Renzi-Cuperlo, quali scenari per il Governo Letta

La corsa alla segreteria del PD è aperta. La data scelta è l’8 dicembre, giorno importante per la politica italiana visto che, anche il PDL, lo ha forse scelto per il suo Congresso Nazionale. I principali sfidanti sono Matteo Renzi e il bersaniano Gianni Cuperlo. Anche se sulla carta pare non esserci partita, la recente storia democratica ha mostrato di poter ancora stupire.

Nel frattempo, in attesa quindi di vedere incoronato (forse) Renzi segretario, analizziamo quale effetto potrà avere il cambio di direzione del PD sulle sorti del Governo Letta. Una possibile Segreteria guidata da un fedele bersaniano non susciterebbe particolari scossoni all’interno delle Grandi Intese. È immaginabile che l’indicazione sia quella di continuare con l’attuale governo nonostante sia una convivenza estremamente forzata.

Cuperlo avrebbe tutte le motivazioni per far proseguire il governo fino alla sua scadenza naturale principalmente per due motivi. Il primo è quello di far attenuare “l’effetto Renzi”. Il sindaco di Firenze viaggia ormai costantemente da un anno sull’onda della ribalta mediatica, monopolizzando il pensiero democratico e cercando di eliminare tutta la vecchia reggenza del partito. Renzi segretario potrebbe portare il paese al voto candidandosi alla Presidenza del Consiglio.

Il secondo motivo è manco a dirlo Berlusconi. Il Pd sa che il Cavaliere è ancora in grado di vincere le elezioni. I sondaggi, che attualmente danno l’ex Premier vincente, scoraggiano il PD da qualsiasi ricorso alle urne e di certo il recupero fatto durante l’ultima campagna elettorale ha lasciato la ferita ancora aperta. Far resistere il governo fino alla sua scadenza naturale, significherebbe ridurre le chances di Berlusconi anche grazie agli evidenti problemi sorti recentemente all’interno del PDL. Ogni scissione o ridimensionamento del ruolo del Cavaliere produrrebbe un vantaggio competitivo al Partito Democratico.

Qualora invece il corso della storia dovesse prendere la direzione da tanti pronosticata, ossia la vittoria di Renzi, le cose potrebbero prendere una strada completamente diversa. Il sindaco di Firenze sa che non potrà rimanere per cinque anni sul palcoscenico mediatico, ma soprattutto la sua battaglia per il rinnovamento perderebbe tutta la sua attualità. Infatti, le intenzioni di Renzi potrebbero essere quelle di staccare la spina al Governo prima della sua scadenza naturale. Egli sa che Letta potrebbe essere un grande ostacolo sul suo cammino verso Palazzo Chigi perché, nonostante tutto, ha mostrato una buona abilità di gestione delle varie crisi succedute nella compagine di maggioranza. Il Primo cittadino toscano sa che, ora come ora, in un possibile confronto elettorale con Berlusconi potrebbe uscire anche vincitore. Piace, sa di piacere e vuole correre all’attacco.

Quindi, se la segreteria dovesse essere guidata dal giovane democratico, le sorti del Governo potrebbero essere incerte e il ricorso alle urne diventerebbe più reale. E’ per questo che, nonostante si dia la sua vittoria per scontata, è assolutamente necessario rimanere alla finestra per osservare cosa accadrà l’8 dicembre, potremmo scoprire che i più si erano sbagliati.

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