Il Trattato di Roma

Con il nome di Trattato di Roma si intende riferirsi al momento costitutivo della Comunità Economica Europea, la nascita della CEE, la firma avvenne ufficialmente il 25 marzo 1957. Uno dei principali promotori fu il diplomatico francese Jean Monnet, già presidente dell’Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) di cui era stato l’ideatore, intese riproporre l’esperienza positiva della CECA allargandola nei contenuti.  Caratteristica dell’idea era che fosse affrancata dagli Stati Uniti, una prima vera iniziativa solo europea, questo lo portò a scontrarsi con il premier inglese Anthony Eden che voleva preservare il rapporto particolare con gli Stati Uniti, ma trovò l’appoggio di altri due grandi padri dell’Europa, il belga Paul-Henri Spaak (fra i fondatori del Benelux) e l’olandese Johan Willem Beyen.

Fra la nascita della CECA, il 18 aprile 1951, e la costituzione della CEE, si dovettero superare diversi scogli, oltre la divisione tra europeisti e le resistenze inglesi, la caduta del governo di Pierre Mendès-France che rallentò e bloccò l’opera di Monnet. Si arrivò quindi alla Conferenza di Messina dal 1 al 3 giugno 1955, in questa assise presero vita la Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM) per gestire l’integrazione del settore nucleare e la Comunità Economica Europea, destinata invece alla parte economica.  Il boicottaggio della Gran Bretagna continuò con il rifiuto alla partecipazione alla Commissione Spaak incaricata di portare avanti i due trattati, EURATOM e CEE, nati dalla Conferenza di Messina. Se il primo godeva dell’appoggio degli Stati Uniti, intimoriti dalla crescente capacità nucleare sovietica, il secondo era chiaramente un tentativo dei paese europei di rendersi autonomi dalla dipendenza con il potente alleato d’oltre Atlantico, questo motivo, assieme allo storico isolazionismo, fa comprendere l’atteggiamento britannico.

Il Trattato di Roma fu quindi composto in realtà da due differenti momenti istitutivi, l’EURATOM e la CEE, anche se poi la definizione è rimasta legata solo a questo ultimo. Fu definito un periodo di 12 anni suddiviso in 3 tappe dove la condizione  obbligatoria fu  stabilita nell’Unione Doganale, la firma venne posta dai sei paesi fondatori della Comunità, qui troviamo appunto nomi come Konrad Adenauer e Paul-Henri Spaak che rientrano a pieno titolo, così come Schuman, Spinelli e De Gasperi ad esempio, fra i padri fondatori dell’Europa.

Il Trattato è diviso in sei parti, la Parte Prima si occupa dei diritti; la Parte Seconda regola i diritti derivanti dalla cittadinanza dell’Unione; la Parte Terza riguarda i fondamenti economici della Comunità; la Parte Quarta è dedicata all’associazione dei paesi e territori d’oltremare; la Parte Quinta concerne le istituzioni della Comunità ; l’ultima parte del Trattato riguarda le disposizioni generali e finali.

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1 Commento per "Il Trattato di Roma"

  1. Antonio Macheda | 13 Gennaio 2016 a 11:26:25 | Rispondi

    Il 1957 è una data da ricordare sempre, credo rappresenta il giusto spirito di solidarietà tra Stati. Rappresenta la volontà di superare luoghi comuni.
    La nascita della CEE è ancora oggi la volontà di creare una casa comune che ci ha reso forti e contribuirà al benessere delle generazioni future oltreché verso la lotta al terrorismo.

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