ATAC senza controlli

E’ davvero singolare che si continui a ripetere l’esigenza di risanare l’enorme deficit dell’ATAC di Roma e non si faccia nulla per esercitare, innanzitutto, un adeguato controllo sui passeggeri delle linee urbane. Basta salire su un Autobus in qualsiasi ora del giorno per constatare che solo pochissimi obliterano il biglietto o mostrano la tessera al  conducente. Io appartengo a questi pochi e vi assicuro che sono osservato come un alieno e, a volte, guardato con un sorriso beffardo.

Stranieri, cittadini italiani e romani salgono, si siedono, scendono senza minimamente pensare di dover pagare la corsa, con un atteggiamento di consapevolezza della loro assoluta impunità. Dov’è il famoso bigliettaio? Dove sono i sempre annunciati controllori? Qualcuno riesce ad immaginare che, con opportuni e doverosi controlli, non solo nei periodi normali ma soprattutto in occasione del Giubileo che prevede milioni di pellegrini, si può, senza grande fatica, contribuire efficacemente al risanamento dell’Azienda in questione?

Ma forse questo non è il Paese adatto all’efficienza e lungimiranza. Trenitalia, in Veneto, ha posto in essere una nuova attività di controllo sui treni regionali per evitare ulteriore evasione. Prendiamolo come esempio immediato per Roma prima di pensare a grandi progetti affascinanti ma di improbabile realizzazione.

©Futuro Europa®

[NdR – L’autore di questa nota è Vicepresidente nazionale dei Popolari per l’Italia e Membro Political Assembly PPE Bruxelles]

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