Boom in Italia del commercio online

Sono 14 milioni gli italiani che comprano online. Con incrementi di fatturato che non si vedevano dal boom della new-economy. Nel 2014, infatti, gli acquisti via web in Italia sono cresciuti del 18 per cento, generando un fatturato complessivo dell’E-commerce di 11,3 miliardi di euro. Un modo concreto per risparmiare e combattere la crisi. Questo è in sintesi quanto emerge dall’undicesimo Osservatorio E-commerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano che si è recentemente svolto al campus Bovisa. La spinta maggiore proviene dagli acquisti in mobilità e dall’uso massiccio delle App utili per indirizzare i consumatori verso le proposte più convenienti.

“Il 2014 è stato un anno di forte incremento del mobile-commerce, gli acquisti tramite Smartphone hanno rappresentato da soli oltre il 20 per cento della crescita, superando mezzo miliardo di euro – ha affermato Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio – a questo va aggiunto un altro miliardo di euro delle transazioni effettuate via tablet”. L’approccio e la motivazione allo shopping online sono molto cambiati: oggi il risparmio economico non è il driver principale all’acquisto. Comprare online significa unire risparmio e qualità (99%). Significa inoltre risparmiare tempo (91%), ormai un “bene di lusso” per molti, e potersi gestire orari e luoghi acquistando ovunque a qualsiasi ora (95%).

I comparti che tradizionalmente hanno trainato l’E-commerce negli scorsi anni, sono ormai maturi. Nel primo caso l’aumento è dovuto alle politiche di vendita favorevoli (per gli utenti) messe in campo da operatori del trasporto aereo come eDreams, Expedia e Volagratis, ma anche di portali viaggi come Venere.com. Per le Assicurazioni risultano positivi i dati di compagnie del calibro di Direct Line, Genertel, Genialloyd, Linear, Quixa, Zurich Connect.

L’Osservatorio stima crescite del 13 per cento per Turismo e 14 per cento per le Assicurazioni. “I servizi online pesano per il 61% delle vendite totali dell’E-Commerce – spiega Riccardo Mangiaracina del Politecnico di Milano – la situazione italiana si conferma analoga ai maggiori paesi europei, dove il peso dei prodotti prevale su quello dei servizi, con valori tra il 65 e l’80 per cento”. Fondamentale quando si compra, ovunque, è la fiducia. Ed ormai, anche su questo fronte, offline e online si affiancano. L’80% degli acquirenti su internet si sente sicuro come nel proprio negozio di fiducia. Questo anche grazie al fatto che molti acquisti si fanno attraverso piattaforme marketplace, come Groupon, che di per sé rappresentano garanzia e assicurano gli utenti sulla qualità dei prodotti e servizi offerti (92%).

Assumono infatti un ruolo sempre più fondamentale le recensioni. Se in alcuni settori, come nell’alberghiero o nella ristorazione, sono già uno strumento chiave, una ricerca Doxa rivela che anche in settori quali le palestre, i centri estetici, i corsi, le recensioni stanno acquisendo “potere” nell’indirizzare le abitudini di acquisto. Ben l’86% degli acquirenti online tiene in alta considerazione l’opinione espressa da altri utenti ed il 78% ritiene che l’esperienza positiva vissuta da altre persone sia la miglior recensione di un servizio.

Il risparmio economico ovviamente c’è, e si attesta, secondo gli shopper online, su una media del 35%. Ma l’obiettivo non è spendere meno, quanto spendere meglio: risparmiare su un singolo acquisto significa permettersi di accedere ad esperienze di alta qualità, vivere appieno. Ne è convinto, secondo la Doxa, l’82% degli shopper online. Questo nuovo approccio porta inoltre a considerare lo shopping online come un trend cool (67%). Cercare, scegliere, comprare via internet consente di essere “in prima fila”: per l’84% significa arrivare prima, acquistare il prodotto più alla moda, magari appena lanciato, prima che in negozio (e senza fare file), o comprare comodamente i biglietti per l’evento dell’anno conquistandosi i posti migliori, davanti al palco. E non dimentichiamoci che viviamo nell’era dei social network: l’81% desidererebbe siti per gli acquisti online sempre più social, per poter condividere e commentare l’ultima esperienza acquistata.

©Futuro Europa®

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