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Renzi all’Aquila: presidio manifestanti,’fuori dall’Abruzzo – Circa 500 persone tra cui molti manifestanti, che sostano dietro le transenne con il presidio controllato da cinque mezzi blindati e da decine di rappresentanti delle forze dell’ordine, hanno continuato a manifestare (martedì 25/8) alla Villa Comunale davanti alla sede della Gran Sasso Science Institute dove il premier Matteo Renzi ha tenuto una riunione istituzionale. In mezzo al folto gruppo anche tanti cittadini venuti per vedere Renzi. Tra i manifestanti, che hanno intonato cori di critica, i comitati contro le trivelle, quelli contro la realizzazione del metanodotto, e il comitato delle 3 e 32 sorti dopo il terremoto. Pesanti i toni usati per gli slogan intonati contro il premier. “Renzi, Renzi fuori dall’Abruzzo”, “non vogliamo le trivelle” “non vogliamo i metanodotti” “non vogliamo le lobby” “non ci piace lo Sblocca Italia che devasta i territori”, “vogliamo la ricostruzione dell’Aquila”, sono alcuni delle affermazioni delle persone scese in piazza. Tra questi l’ex capogruppo di rifondazione comunista, Maurizio Acerbo. Un manifestante, a proposito delle perforazioni nella costa teatina, ha spiegato che “in Abruzzo ci stiamo inventando un nuovo modo di lavorare e Renzi ci devasta l’ambiente che è il nostro pane e quello delle nuove generazioni”. (ANSA).

Obama insiste su svolta verde, spinge per energia pulita Focus su famiglie e imprese,ma è criticato su trivelle in Alaska – Torna al lavoro Barack Obama e subito si rimette in marcia per una svolta verde, a partire dall’appello a nuove regole in campo di energia pulita. Lo fa intervenendo di persona al National Clean Energy Summit a Las Vegas, un segnale chiaro che il presidente non rinuncia alla sua battaglia per un’America più sensibile all’energia pulita, con un occhio sempre alla sfida posta dai cambiamenti climatici, nonostante le tensioni e gli interessi che ad oggi hanno frenato su leggi e percorso politico condiviso. Il suo messaggio questa volta mette al centro le famiglie, le aziende, i consumatori, proponendo un cambio di marcia per facilitare usi e investimenti in energia verde. A partire dalle fonti rinnovabili su cui anche spinge l’acceleratore. L’intervento si inserisce in un dibattito particolarmente acceso negli Stati Uniti dove è in corso da tempo un braccio di ferro sui cambiamenti climatici per esempio, che il presidente vorrebbe in cima al’agenda per la politica energetica scontrandosi però con il muro alzato dei repubblicani, particolarmente difficile da scalfire al Congresso dove sono in maggioranza. Non manca tuttavia chi rimprovera anche al presidente una spiccata sensibilità per gli interessi della grande industria, quella petrolifera in particolare. Gruppi ambientalisti si dicono particolarmente delusi per la recente decisione della Casa Bianca di dare il via libera a trivellare per l’estrazione di greggio nell’Artico al lago dell’Alaska. Con gli ambientalisti si è schierata la candidata per la nomination democratica Hillary Clinton che definisce la regione un “tesoro unico” affermando che “alla luce di quello che sappiamo, non vale la pena correre il rischio”. Obama tira dritto, anche se annuncia una visita in Alaska i primi di settembre per “andare a vedere di persona gli effetti dei cambiamenti climatici”. (ANSA).

Building Energy si aggiudica costruzione impianto solare in USA – Building Energy, società italiana attiva nella produzione di energia da rinnovabili in Italia e all’estero, si è aggiudicata la commessa per lo sviluppo del parco solare di Annapolis. L’impianto fotovoltaico, dalla potenza di 16,8 MW, si legge in una nota della società, si estenderà su un’area di oltre 32 ettari precedentemente occupata dalla discarica della città di Annapolis, nel Maryland, e costituirà il più grande parco solare sviluppato su una discarica coperta negli Stati Uniti. Building Energy e ABM Government Services, leader nelle soluzioni per le infrastrutture, svilupperanno il progetto in partnership con BQ Energy, uno dei principali operatori nella costruzione di impianti a energie rinnovabili su discariche o siti contaminati. Il progetto del Parco Solare di Annapolis, che entrerà in operatività entro la fine del 2016, ha un valore stimato 36 milioni di dollari. Parte dell’energia prodotta dall’impianto, almeno 2,8 MWdc, sarà acquistata dalla città di Annapolis, mentre i rimanenti 11-14 MWdc saranno venduti da Building Energy, ABM and BQ Energy a clienti locali. Non solo il parco solare permetterà alla città di Annapolis di ridurre le spese di gestione fornendo elettricità ad un costo inferiore, ma porterà nelle casse del Comune fino a 5 milioni di dollari grazie a un contratto ventennale di locazione del terreno. Attraverso la joint venture RenewEnergy Solutions, Building Energy e ABM saranno responsabili della costruzione e del funzionamento del parco solare. Le due società, che hanno collaborato con diverse aziende di Annapolis nello sviluppo del progetto, assumeranno fino a 40 lavoratori durante la costruzione dell’impianto e ulteriori 3-5 persone quando il sistema fotovoltaico entrerà in operatività.

©Futuro Europa®

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