Berlusconi, ancora utile a Forza Italia?

Al di là di chi abbia vinto o chi abbia perso queste elezioni, c’è un dato dal quale non si può ancora prescindere ed è la presenza di Berlusconi nel suo partito. Benché per Forza Italia le cose siano andate male e a macchia di leopardo, la presenza dell’ex Premier in alcuni casi ha fatto la differenza.

Rispetto alle  sue intenzioni iniziali (pare non volesse metterci la faccia per questa tornata elettorale), il suo ritorno nelle piazze è stato in parte premiato. La differenza l’ha fatta sicuramente in Liguria e nel Milanese. Nel primo caso il candidato Governatore è riuscito in una storica ed insperata vittoria, dopo dieci anni di governo “rosso” (complice l’autolesionismo del centrosinistra), dove Berlusconi ha deciso di spendersi personalmente nel sostegno del suo consigliere politico. Nel milanese invece la presenza del Presidente azzurro nei comuni è stata più assidua con dei risultati tutto sommato positivi. Infatti, nella maggior parte dei comuni al ballottaggio, la coalizione di centrodestra è in vantaggio, con percentuali per Forza Italia fuori dalla media nazionale. Differente la situazione in Campania e Puglia, dove vari fattori non hanno permesso di ottenere gli stessi risultati del Nord. Ma un dato è certo: il centrodestra unito sa ancora vincere e Berlusconi lo ha capito.

I due top player (Berlusconi e Salvini), rispettivamente per le proprie formazioni politiche, contano tantissimo e sono in grado di fare la differenza. Ma mentre per la Lega si parla ormai di certezza, per gli Azzurri aver ritrovato il proprio leader significa molto. E molto significa per il futuro del partito, che è in evidente crisi sia di identità che di emorragia elettorale.

E questa sua rinnovata forza deve aver convito l’ex cavaliere a non uscire completamente di scena. Sono recenti (e soprattutto post voto) le sue affermazioni di voler diventare il padre nobile del centrodestra, una sorta di regista che possa far valere la sua presenza, anche in termini elettorali, senza però doversi spendere in prima persona. Sicuramente Berlusconi sa di non poter uscire completamente di scena, anche perché sarebbe costretto a lasciare campo a Salvini, purtroppo unica vera alternativa a Renzi.

I risultati elettorali, pur negativi, hanno comunque riacceso una luce nel centrodestra e in Forza Italia. La situazione estremamente critica del partito rende la sua ennesima rifondazione ancora più difficile. Oggi la situazione politica e la mancanza di un degno successore, rendono ancora più evidente che Forza Italia abbia un estremo bisogno del suo leader per provare ancora una volta a dire la propria nel centrodestra italiano.

©Futuro Europa®

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