Infrastrutture Expo 2015, quasi avanti tutta

Expo 2015 si avvicina sempre più, manca ormai solo un anno e mezzo all’evento che dovrebbe rilanciare l’economia italiana. Sono numerose le grandi infrastrutture connesse all’esposizione milanese, molte delle quali procedono spedite verso la realizzazione mentre altre devono ancora superare gli ultimi ostacoli economico-burocratici.

Il Ministro Lupi, ha dichiarato a margine del tavolo Lombardia per l’Expo 2015 di metà novembre, che il governo costituirà il ‘fondo unico per l’Expo’, uno strumento che servirà a definire le opere prioritarie che dovranno essere finanziate in vista dell’esposizione universale. Il nuovo fondo verrà istituito con un emendamento alla Legge di stabilità e servirà a veicolare sulle infrastrutture legate all’Expo le risorse di opere riprogrammate o non più utili, per garantire un’ottimizzazione delle risorse e il raggiungimento degli obiettivi. Il fondo unico per l’Expo è la diretta conseguenza del dl Fare, nel quale era previsto che le opere non in regola con il cronoprogramma entro il 31 dicembre 2013 venissero definanziate e i fondi dirottati dal ministero ad altri scopi. Il nuovo fondo permetterà invece di mantenere i finanziamenti nell’ambito di Expo.
Lupi e Maroni stanno definendo una scaletta delle priorità ed il ministro si è sbilanciato dichiarando: ”Sulla Brebemi, la linea 5 della metropolitana e la fermata Forlanini del Passante siamo tranquillissimi. E siamo molto ottimisti anche sulla metro 4, sulla Teem e sulla Rho-Monza”. Mentre il governatore ha tenuto a precisare: “Selezionare le opere prioritarie non significa che le opere in Lombardia non si faranno. Significa dare priorità alle opere per l’Expo”.

Entrando nello specifico delle opere menzionate dal ministro Lupi, cerchiamo di far il punto sulla situazione, cercando di capire quali sono in fase avanzata e quali stanno incontrando difficoltà nei lavori. Per quanto riguarda le opere autostradali, sicuramente le più importanti sono Brebemi e Teem, mentre è stata messa in secondo piano Pedemontana.

La Brebemi sarà un raddoppio dell’autostrada A4 nel tratto Brescia-Bergamo-Milano, con 62,1 Km di tracciato autostradale, 35 Km di viabilità ordinaria e la riqualificazione di importanti arterie provinciali e la costruzione di nuove interconnessioni stradali. La nuova opera sarà realizzata attraverso una delle più grandi e complesse operazioni di Project Financing realizzate in Italia ed in Europa ed il costo è stimato in 1.611 milioni di euro. L’opera con più dell’80% dell’asse autostradale completato, dovrebbe essere terminata nel primo semestre 2014.

Una delle interconnessioni con la Brebemi sarà con la Teem, la tangenziale esterna di Milano che correrà parallela alla tangenziale est di Milano a qualche Km di distanza. Teem comprende la realizzazione di 32 chilometri di tracciato principale da Melegnano (Autostrada A1 Milano-Bologna-Roma-Napoli) ad Agrate Brianza (Autostrada A4 Torino-Milano-Venezia-Trieste), la costruzione ex novo di 38 chilometri di arterie ordinarie, la riqualificazione di 15 chilometri di strade esistenti. L’opera è divisa il 3 lotti tutti in consegna entro il 2015. Mentre nei primi 2 lotti lo stato dei lavori è ancora in fase iniziale, nel lotto 2 (quello di interconnessione con Brebemi) i lavori sono in fase avanzata e la consegna è prevista in Primavera 2014.

Per quanto riguarda le linee metropolitane milanesi, sono previsti importanti ampliamenti in vista di Expo 2015: mentre per la linea 5 non dovrebbero esserci ritardi, la linea 4 ha dovuto subire un ridimensionamento e il prolungamento della linea 1 fino a Monza attende gli ultimi fondi.

La Linea M5 della metropolitana di Milano una volta completata, attraverserà la città da nord ad ovest, attestandosi al capolinea di San Siro Stadio. La prima tratta è stata inaugurata nel 2013. L’apertura della seconda tratta, tra le stazioni di Zara e Garibaldi, è prevista entro il 2014. Per la terza tratta (Garibaldi-San Siro Stadio), infine, è ipotizzato il completamento nel 2015. La Linea M4 attraverserà la città da est (con capolinea a Linate Aeroporto) a sud-ovest. Negli anni il progetto ha subito dei ritardi, tuttavia una prima tratta di tre stazioni (su 21!) dovrebbe essere pronta entro l’Expo 2015. Si tratta delle tre fermate di Linate Aeroporto, Quartiere Forlanini e Forlanini FS. Presso quest’ultima sarà realizzata una nuova fermata di interconnessione col passante ferroviario di Milano. Per il resto della tratta bisognerà aspettare il 2020. Il prolungamento della linea M1 verso nord da Sesto FS a Monza Bettola prevede un percorso lungo 1,9 km e la realizzazione di due nuove stazioni e l’interscambio futuro con la Linea 5. I cantieri, programmati fin dal 2008, sono stati aperti nell’aprile 2011 e si concluderanno entro il 2015, in tempo per l’Expo 2015 di Milano.

Tra le opere maggiormente a rischio, come noto da tempo, la Rho-Monza che potrebbe perdere i finanziamenti se entro pochi giorni non arriveranno le valutazioni sull’impatto ambientale del ministero dell’Ambiente: il ministro Orlando si sta occupando della questione ed in questi giorni dovrebbe firmare il decreto di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) che darebbe la possibilità di partire con i cantieri entro il mese di aprile e di arrivare, quindi, in tempo per Expo. La Rho-Monza è una strada di 9,2 chilometri che costituisce la chiusura dell’anello tangenziale di Milano che realizza di fatto il completamento della Tangenziale Nord di Milano per la tratta che collega Paderno Dugnano al Sistema Fiera/Expo con l’autostrada A8. La strada sarà una valida alternativa all’autostrada A4 già costantemente congestionata. Un’arteria ritenuta indispensabile per l’Expo sulla quale il ministro Lupi si è detto “molto ottimista”, ma le incognite sono ancora tante.

Quelle menzionate sono alcune delle principali infrastrutture che gravitano intorno ad Expo 2015 ma, come sottolineato dal ministro Lupi, il patrimonio complessivo per la Lombardia e per tutto il paese in termini di dotazione di infrastrutture legate a Expo 2015 sarà pari a 5,3 miliardi di euro. Sicuramente un volano per l’economia italiana, un patrimonio da non sprecare per il rilancio del nostro Paese.

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