Italia delle Regioni
I comuni italiani dell’Anci esprimono soddisfazione per il Conseguimento di tutti gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con il ruolo centrale dei Comuni e auspicano di mantenere metodo, regole semplici e responsabilità chiare.
“Il conseguimento di tutti gli obiettivi finali del PNRR è un successo del Paese, al quale ha contribuito in modo fondamentale lo straordinario sforzo di Comuni e Città Metropolitane”. È quanto ha affermato Marco Fioravanti, presidente del Consiglio nazionale Anci e sindaco di Ascoli Piceno, intervenendo alla Cabina di Regia PNRR presieduta a Palazzo Chigi dal ministro Tommaso Foti.
“I Comuni hanno raggiunto target straordinari, tra i quali possiamo citare, a solo titolo di esempio, gli oltre 150 mila nuovi posti in asili nido, gli oltre tre milioni di metri quadrati di superficie riqualificata dai Piani urbani integrati, o gli oltre 3.200 interventi di riqualificazione dei borghi storici”, ha proseguito Fioravanti.
“Si tratta di uno sforzo confermato anche dalla spesa per investimenti dei Comuni, cresciuta di oltre il 160% in sette anni fino a toccare i 22 miliardi nel 2025”. “Ringraziamo il Governo per il coordinamento e il supporto ai Comuni, in particolare il presidente Meloni e il ministro Foti che ha agito da vero direttore d’orchestra – ha concluso Fioravanti – e confidiamo che il metodo e il lavoro di squadra che hanno consentito il successo del PNRR vengano mantenuti e rafforzati, a partire dalla definizione di regole semplici e obiettivi chiari: abbiamo dimostrato che l’Italia ce la può fare se ciascuno fa la sua parte con responsabilità chiare e definite eliminando intermediazioni e duplicazioni”.
La Conferenza Stato-Città si è occupata recentemente della Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani (Tarsu) ora Tassa sui Rifiuti (TARI), delle Polizie locali e dei fabbisogni finanziari standard. A rappresentare l’Anci il vicepresidente Roberto Pella: “Servono risorse adeguate per i servizi di raccolta rifiuti e un rafforzamento strutturale degli organici della Polizia locale”.
Durante la riunione, via libera anche agli schemi di Dpcm sui fabbisogni standard di Province e Città metropolitane e Comuni. “Sul tema della Tarsu e del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nelle scuole, abbiamo condiviso una soluzione che valorizza i Comuni che hanno raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata, ma resta aperta la questione delle risorse complessivamente disponibili. I Comuni sostengono costi che non possono continuare a gravare sui bilanci comunali: per questo è necessario un incremento strutturale delle risorse statali, destinato a garantire un’adeguata copertura del servizio”. Lo ha dichiarato il vicepresidente dell’Anci, Roberto Pella, nel corso della Conferenza Stato-Città.
“Anche sulla Polizia locale – ha detto Pella – registriamo un passo avanti con l’ampliamento della platea dei Comuni che potranno accedere alle risorse aggiuntive per la sicurezza urbana. Ma si tratta di un intervento riferito al solo 2026 e non può essere sufficiente a rispondere a una necessità che è strutturale. I Comuni hanno bisogno di organici adeguati e di risorse stabili per garantire sicurezza e presidio del territorio. Per questo continuiamo a chiedere un rafforzamento strutturale del Fondo per la sicurezza urbana e finanziamenti certi per il personale della Polizia locale”.
Sui fabbisogni standard di Province e Città metropolitane, l’Anci ha espresso parere favorevole sullo schema di Dpcm relativo alla nota metodologica per la determinazione dei fabbisogni standard 2026 delle Province e delle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario. Anci ha condiviso i miglioramenti apportati alla metodologia di stima, pur sottolineando come il comparto continui a essere caratterizzato da un significativo squilibrio finanziario. In particolare, per le Città metropolitane nel 2026 permane una differenza negativa di circa 337 milioni di euro tra capacità fiscali più contributo alla finanza pubblica e fabbisogni standard.
Parere favorevole anche sull’aggiornamento della base dati e dei fabbisogni standard dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario. Tuttavia, l’Associazione ha inoltre ribadito la necessità di arrivare a un sistema nel quale perequazione, obiettivi di servizio e Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) concorrano alla determinazione delle risorse statali necessarie a garantire servizi adeguati su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione ai servizi sociali.
©Futuro Europa® Riproduzione autorizzata citando la fonte. Eventuali immagini utilizzate sono tratte da Internet e valutate di pubblico dominio: per segnalarne l’eventuale uso improprio scrivere alla Redazione
