Roma, Pasolini all’Auditorium

Trentanove anni fa moriva Pier Paolo Pasolini, uno dei più attivi e discussi protagonisti del panorama culturale italiano. Poeta e regista, fondò il suo lavoro sulla riflessione, le sue opere sono lo specchio della situazione socio-politica italiana e la denuncia delle abitudini borghesi, una severa condanna verso il nascente consumismo, come in “La Ricotta” quarto episodio del progetto Ro.Go.Pa.G. prodotto da Alfredo Bini.

Probabilmente si circondò di numerosi nemici con “Io so” , la celebre lettera pubblicata dal Corriere della Sera il 14 novembre 1974, in cui denunciò di essere a conoscenza dei nomi dei burattinai che volevano tenere sotto controllo l’Italia ma non avere le prove per smascherarli, e forse oggi si rivolterebbe nella tomba vedendo quanto poco sia cambiato lo scenario. Nella notte tra 1 e 2 novembre del 1975, appena un anno dopo la pubblicazione di quella lettera, si chiuse il sipario sulla vita dell’intellettuale Bolognese.

Quest’anno in occasione della ricorrenza della sua morte, nell’ambito dell’Ottobrata Romana, si svolgerà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e non solo Omaggio a Pasolini. Un ricco progetto di concerti, proiezioni e mostre dedicati alla più grande passione di Pasolini, la cultura tradizionale popolare. Il 30 e il 31 ottobre saranno a lui dedicati due concerti di musica tradizionale lucana, il primo diretto dai Totarella e il secondo dai Lucania. Nella sala Sinopoli dell’Auditorium, l’1 novembre, andrà in scena “Io sono una forza del Passato”, dalla celebre frase con cui Pasolini dichiarava la sua passione per le tradizioni popolari, uno spettacolo dove il maestro Ambrogio Sparagna proporrà una selezione di liriche e sonorità della Campagna Romana e della Basilicata che metteranno in risalto l’aspetto bucolico e lirico di Pasolini.

Il musicista ed etnomusicologo sarà accompagnato in questa impresa dall’Orchestra Popolare Italiana dell’ Auditorium Parco della Musica e dal Coro Popolare diretto da Annarita Colaianni. Ad amplificare l’effetto delle sonorità popolari saranno le immagini degli episodi del “Vangelo Secondo Matteo” di Pasolini proiettate sullo sfondo del palco e le esibizioni di Giorgio Onorato e di Aisha Cerami, eccezionali interpreti della cultura popolare romana.

Antonio Infantino, architetto-compositore di Tricarico ed eccellente interprete della Taranta dagli anni Settanta, e la cantante potentina Caterina Pontrandolfo si esibiranno in sonorità tradizionali della Basilicata e della Lucania. In collaborazione con l’APT Regione Basilicata e Basilicata Film Commission, presso gli spazi dell’Auditorium è stata allestita la mostra Pasolini a Matera, dedicata alla Basilicata e soprattutto a Matera, la città dove girò “Vangelo Secondo Matteo”. In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma “…e al mio fianco c’è solo l’ombra” chiuderà la kermesse il 2 novembre con una serie di canti popolari, Canti per Pier Paolo Pasolini, ancora una volta diretti da Ambrogio Sparagna accompagnato dai solisti dell’Orchestra Popolare Italiana e dal Coro Popolare, che si svolgerà presso l’Idroscalo di Ostia dove fu assassinato.

©Futuro Europa®

Condividi
precedente

Lilli Carati, un’icona che scompare

successivo

Forum Coldiretti: né food né commodity, il cibo è vita

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *