Assurdità all’italiana

I più acuti osservatori della situazione del nostro Paese, dentro e fuori i confini nazionali, concordano quasi sempre nel ritenere che gli italiani, pur caratterizzati da fantasia, umanità e cultura, sono rappresentati da una politica contraddittoria e incomprensibile.

E’ logico che noi militanti del centrodestra ci facciamo carico di non immaginare alcuna possibilità di dialogo con Forza Italia, mentre il Pd e il Governo guidati da Renzi si vantano di avere un rapporto stretto con Berlusconi per raggiungere i loro obiettivi, non solo sulle riforme istituzionali?

Così, per converso, è logico che la stessa Forza Italia critichi Ncd, Udc e Pi per la loro presenza in un esecutivo a guida Renzi, mentre la sua dirigenza continua a perseguire interessi con il Pd più o meno alla luce del sole?

Sul rapporto Partito Democratico-Lega e viceversa stendiamo invece un velo pietoso.

La cosa ancor più singolare è che tutti costoro sono d’accordo nel rigettare l’idea delle preferenze quale diritto del cittadino di scegliere direttamente i suoi rappresentanti istituzionali. Addirittura sono stati epurati dalla commissione Affari Costituzionali con un blitz di sapore incostituzionale i deputati Mineo, Chiti e Mauro perché chiedevano l’elettività del rinnovato Senato.

In quale altro Paese del mondo a conduzione democratica ciò avviene? Non meravigliamoci se poi siamo universalmente ritenuti bizantini e inaffidabili.

L’aspetto più divertente è che renziani e berlusconiani si professano senza ritegno avversari incompatibili e irriducibili. Ecco perché la nostra sfiducia verso la politica ha raggiunto livelli incredibili riscontrabili in un elevatissimo astensionismo elettorale.

©Futuro Europa®

[NdR – L’autore dell’articolo è membro dell’esecutivo nazionale dei Popolari per l’Italia]

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