Politici in TV

Il voto che ha sancito l’affermazione del PD alle Europee lancia Renzi verso le riforme che ha in mente. “Il voto ci impone di provare a cambiare l’Italia in modo forte”. Lo ha detto Matteo Renzi parlando al Nazareno, così come riporta TGCOM24, dove ha aggiunto: “La straordinaria ampiezza del risultato non è solo per il Pd ma per il Paese”. “Le misure attuate dalla Ue – ha ripreso – in un momento di forte crisi non danno una risposta sufficiente alle attese. Il Pd è oggi il primo partito in Europa e ha una responsabilità che va colta in pieno e non immiserita negli scontri interni”. Renzi vuole rilanciare l’economia: “Il nostro compito è aprire una discussione sulla politica economica, ieri Padoan ha preannunciato una serie di considerazioni. Una riflessione è opportuna, l’Italia in Europa deve tracciare la strada non seguirla, dobbiamo essere leader e non follower”.

TGCOM24 poi aggiunge che “il mese di giugno “sarà cruciale” per le riforme del governo. Lo assicura Matteo Renzi elencando la riforma della Pubblica amministrazione sul quale la consultazione mostra “segnali di interesse” e andrà in Cdm con “uno o due atti normativi”, il 20 giugno il provvedimento sulla competitività, poi l’attuazione della delega fiscale e la riforma della giustizia”.

Dal canto suo c’è chi non vuole essere “assorbito” tra i renziani, neanche dopo la vittoria PD alle Europee.E’ il caso di Pippo Civati, come riporta Repubblica TV.”Le conversioni sono all’ordine del giorno, io rimango sulle mie posizioni. C’è stato uno straordinario cambiamento dell’elettorato, ora bisogna capire dove ci porterà questo risultato”. Così il deputato Pd Giuseppe Civati, da sempre critico verso la leadership di Renzi, commenta le ultime “conversioni” nei dem, come quella di Stefano Fassina che in un’intervista a Repubblica ha definito il premier “l’uomo giusto al posto giusto”. Pippo Civati è di fatto il leader della minoranza PD ed è rimasto critico fin dalla discesa in campo di Matteo Renzi alle Primarie.

Il Tg1 del 29 maggio, invece, dà notizia dell’apertura di un fascicolo, da parte della Procura di Roma, sul presunto complotto per la caduta del governo Berlusconi del 2011. La denuncia è stata fatta dalla deputata di Forza Italia Michaela Biancofiore in riferimento alle rivelazioni dell’ex ministro del Tesoro Usa, Timothy Geithner. La Biancofiore ha fatto la denuncia per presunti reati che riguarderebbero “l’indipendenza dello Stato”, “l’usurpazione di potere politico” e “attentato contro gli organi costituzionali dello Stato”. Lo spunto viene dal libro di Geithner, che cita alcuni ‘funzionari’ europei coinvolti in quel frangente politico.

Soddisfazione è stata, ovviamente, espressa dai vertici di Forza Italia e dalla stessa Biancofiore, riporta il servizio del TG1, perché “evidentemente la Procura ha ravvisato come sostenuto nel mio esposto gli estremi penali relativi alle azioni dei cosiddetti officials, funzionari europei che volevano ‘macchiarsi del sangue di Berlusconi’ e quindi degli italiani”. L’apertura delle indagini è “un esempio di buona e corretta giustizia che spero arrivi ad individuare i colpevoli di un golpe bianco a danno di Berlusconi e del popolo italiano sovrano”, ha ‘sentenziato’ la Biancofiore.

©Futuro Europa®

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