Politica

Italia delle Regioni

L’Associazione dei comuni italiani Anci e il Dipartimento della Protezione Civile rafforzano il percorso di collaborazione a supporto dei Sindaci con Regioni e territori. In tale contesto si è svolto mercoledì 24 giugno, presso il Dipartimento della Protezione Civile di Roma, l’incontro tra il presidente della Commissione Protezione Civile Anci e sindaco di Livorno, Luca Salvetti e il capo del Dipartimento della Protezione Civile, prefetto Fabio Ciciliano.

Nel corso del confronto sono stati affrontati i principali temi che interessano il rafforzamento del Sistema di protezione civile a partire dal ruolo dei Comuni, sostenendo la capacità operativa degli enti locali, evidenziando le criticità connesse alla gestione delle emergenze, al reclutamento di personale comunale qualificato e al consolidamento della Colonna Mobile degli Enti Locali, che offre supporto ai Comuni colpiti da eventi emergenziali sulla continuità amministrativa.

Anci e Dipartimento hanno condiviso l’opportunità di riattivare una sede permanente di confronto e collaborazione istituzionale, finalizzata ad affrontare in modo continuativo le principali questioni operative che coinvolgono i diversi livelli del sistema di protezione civile. L’obiettivo è valorizzare le esperienze maturate sui territori, favorire una più efficace integrazione tra i diversi livelli istituzionali e rafforzare le reti di collaborazione tra gli enti locali.

In tale prospettiva si è avviato un confronto per arrivare alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra Anci e Dipartimento della Protezione Civile, volto a individuare un programma concreto di attività. Particolare attenzione è stata dedicata alle difficoltà che i Sindaci, soprattutto nei Comuni di minori dimensioni, si trovano ad affrontare nella gestione delle emergenze. Il Prefetto Ciciliano ha condiviso la preoccupazione espressa da ANCI rispetto alla necessità di assicurare ai Comuni adeguati strumenti di intervento, anche in riferimento alla copertura delle spese sostenute durante le fasi emergenziali.

Ampia convergenza è emersa anche sulla necessità di rafforzare le strutture comunali di protezione civile, favorendo il reperimento e la permanenza di personale qualificato. “L’incontro con il Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano è stato estremamente proficuo – ha dichiarato il presidente della Commissione Protezione Civile Anci Luca Salvetti –  da diverso tempo Anci, con la propria struttura e la Commissione permanente che segue questi temi, non aveva l’opportunità di condividere idee, progetti e necessità dei territori con il vertice del Dipartimento. Mi fa piacere che ci sia stata la possibilità di delineare un percorso comune, che sarà anche formalizzato attraverso un nuovo Protocollo d’intesa che andremo a costruire e sottoscrivere nei prossimi mesi. La protezione civile è una componente strategica per la gestione del Paese e per l’attività amministrativa di città e territori. Con questa consapevolezza, i Comuni possono trovare nel Dipartimento nazionale un punto di riferimento forte per affrontare con maggiore certezza i temi della formazione, delle risorse, delle responsabilità e delle capacità operative. Ringrazio Fabio Ciciliano e tutto il suo staff per la disponibilità dimostrata e per la volontà di avviare un percorso di lavoro comune, fondato sulla condivisione delle esigenze e sulla ricerca di soluzioni concrete”.

Sanità. Le Regioni per le Case di Comunità, firmato il contratto della medicina generale con le rappresentanze sindacali dei medici FIMMG e FMT. Con un’accelerazione della trattativa si è concretizzata il 23 giugno scorso la firma dell’ipotesi di accordo sul contratto che regolamenta il lavoro dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità. A sottoscriverlo SISAC, in rappresentanza delle Regioni, e le Organizzazioni sindacali FIMMG e FMT.

Il contratto prevede l’introduzione di un obbligo per i medici di medicina generale fino a 6 ore settimanali per 48 settimane annue nelle Case della Comunità tra le 8:00 e le 20:00, con un turno di almeno 3 ore continuative. Per ciascuna ora di attività nelle Case della Comunità, ai medici è garantito un compenso pari a 38,72 euro, oltre oneri, secondo un principio di tariffazione unica su tutto il territorio nazionale.

Per garantire la continuità dell’attività, sarà compito della singola Azienda sanitaria definire il fabbisogno orario della struttura, dopo aver impiegato il personale già assegnato ad attività orarie e consultato il referente dell’AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale), ove presente, e quindi di distribuire le ore residue tra i medici operanti nel territorio della Casa della Comunità.

L’accordo del 23 giugno sta seguendo il suo iter procedurale per entrare in vigore entro domani martedì 30 giugno, nel rispetto dei tempi previsti dal PNRR.

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