Europa

Premio Sacharov 2025

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero 2025 del Parlamento europeo è stato assegnato congiuntamente ai giornalisti Andrzej Poczobut (Bielorussia) e Mzia Amaglobeli (Georgia). Entrambi detenuti, sono stati onorati per il loro straordinario coraggio nella difesa della libertà di espressione e della democrazia, pagando un caro prezzo per aver osato “dire la verità al potere”. Il premio è stato istituito dal Parlamento Europeo nel 1988 ed è intitolato a Andrei Sacharov (1921-1989), fisico nucleare sovietico, padre della bomba all’idrogeno sovietica, che si trasformò in un convinto dissidente politico e vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1975. Sacharov dedicò la sua vita alla lotta pacifica per i diritti umani, il disarmo e la riforma del sistema sovietico, pagando il suo impegno con l’esilio interno. I suoi vincitori sono figure di spicco che spesso hanno dovuto affrontare persecuzioni, prigioni o esilio, come Nelson Mandela (uno dei primi vincitori nel 1988), Aung San Suu Kyi (premiata nel 1990), Malala Yousafzai (2013), e in tempi più recenti Aleksej Naval’nyj (2021) e il Popolo ucraino (2022).

L’annuncio è stato dato a Strasburgo dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che ha sottolineato come i due giornalisti siano diventati simboli della lotta contro i regimi autoritari nei loro rispettivi Paesi. Il Premio Sacharov, istituito nel 1988 in onore del dissidente sovietico Andrei Sacharov, celebra ogni anno individui e organizzazioni che si battono per i diritti umani e le libertà fondamentali.

Andrzej Poczobut è un noto giornalista, saggista, blogger e attivista della minoranza polacca in Bielorussia. È ampiamente conosciuto per le sue critiche esplicite al regime di Alexander Lukashenko. Detenuto dal 2021, è stato condannato a otto anni in una colonia penale con accuse ritenute dal Parlamento europeo “motivate politicamente” e volte a sopprimere le voci indipendenti. Le sue condizioni di salute sono peggiorate e, secondo quanto riportato, non riceve le cure mediche adeguate. Alla sua famiglia è vietato fargli visita. Il Parlamento europeo ha chiesto il suo rilascio immediato e incondizionato, definendo le accuse come un tentativo di “reprimere la libertà di espressione e di associazione” nel Paese.

Il Parlamento europeo ha espresso a più riprese una ferma condanna nei confronti del regime di Alexander Lukashenko, in particolare per la repressione della libertà di stampa e il caso di Poczobut. Con la risoluzione del 15 marzo 2023: In questa risoluzione, il Parlamento ha chiesto il rilascio immediato e incondizionato di Andrzej Poczobut (e di altri prigionieri politici come Ales Bialiatski), definendo le accuse nei suoi confronti come “motivate politicamente”. I deputati hanno sottolineato che la persecuzione di Poczobut mira a “mettere a tacere le voci indipendenti e a reprimere la libertà di espressione e di associazione” della minoranza polacca in Bielorussia.

Mzia Amaglobeli è una giornalista georgiana, direttrice delle testate online Batumelebi e Netgazeti. La sua detenzione è un segnale del preoccupante arretramento democratico in Georgia. È stata arrestata nel gennaio 2025 per aver partecipato a proteste antigovernative ed è stata condannata ad due anni di carcere con accuse definite di natura politica. È la prima prigioniera politica donna in Georgia dall’indipendenza del Paese ed è diventata una figura di spicco nel movimento pro-democrazia che si oppone al partito al governo “Sogno Georgiano” dopo le elezioni contestate dell’ottobre 2024. Il Parlamento europeo ha condannato gli attacchi sistematici del regime georgiano contro le istituzioni democratiche e i media indipendenti, chiedendo anche il rilascio immediato di Amaglobeli.

La situazione di Mzia Amaglobeli è emblematica del recente regresso democratico in Georgia, un Paese che aspira all’adesione all’UE. Risoluzione del 19 giugno 2025: Il Parlamento ha adottato una risoluzione specifica sulla “libertà dei media in Georgia, in particolare il caso di Mzia Amaglobeli”. In essa, il Parlamento: Condanna l’arresto: Ha criticato l’arresto di Amaglobeli durante le proteste filoeuropee di gennaio 2025 e la condanna a due anni di carcere, evidenziando che il suo caso è una punizione per aver denunciato corruzione e brogli elettorali. Denuncia il regresso democratico: Ha condannato l’adozione di una “legislazione draconiana” da parte del partito al potere Sogno Georgiano, in particolare la contestata legge sulla registrazione degli agenti stranieri, vista come una deliberata strategia autoritaria per sopprimere la società civile e i media indipendenti.

L’assegnazione del Premio Sacharov 2025 a Poczobut e Amaglobeli invia un messaggio chiaro e forte: l’Europa è al fianco di coloro che lottano per i diritti umani e la democrazia, e non tollererà la repressione della libertà di stampa. La cerimonia di premiazione si terrà a Strasburgo il 16 dicembre 2025. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha dichiarato: “Con l’assegnazione del Premio Sacharov 2025 ad Andrzej Poczobut e a Mzia Amaglobeli, rendiamo omaggio a due giornalisti il cui coraggio risplende come un faro per tutti coloro che rifiutano di essere messi a tacere. Entrambi hanno pagato un caro prezzo per aver detto la verità al potere, diventando simboli della lotta per la libertà e la democrazia”.

©Futuro Europa® Riproduzione autorizzata citando la fonte. Eventuali immagini utilizzate sono tratte da Internet e valutate di pubblico dominio: per segnalarne l’eventuale uso improprio scrivere alla Redazione

Condividi
precedente

Italia delle Regioni

successivo

Il cambio della guardia (Film, 1962)

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *