Chiacchiere

Criticare il Governo è un diritto-dovere dell’opposizione. Però ci si aspetterebbe che lo facesse con un minimo di buonafede e, soprattutto, sui fatti e non sulle chiacchiere. Negli ultimi tempi, specie da quando Elly Schlein ha preso le redini del PD, le chiacchiere sono diventate la regola.

Il Decreto sul lavoro varato dal Governo Meloni può essere giudicato insufficiente, ma nessuno può negare che alcune misure sono a favore dei lavoratori. Che strepiti Landini è scontato, la CGIL non sarà mai contenta se non dell’impossibile, o comunque non lo ammetterà mai. Ma che a strillare sia la Schlein e vesta i panni della difesa dei lavoratori – lei che appartiene all’alta borghesia ricca e ha nazionalità svizzera e americana – è francamente un po’ ridicolo. Non parliamo di Conte, un nemico degli Ucraini che vorrebbe disarmarli e non menziona mai le decine di vittime civili, tra cui bambini, e comunque lavoratori, vittime quotidiane della ferocia barbarica di Putin; oppure quel Fratoianni di cui non consta abbia mai svolto un qualsiasi lavoro fa un po’ nausea.

Quando poi la Meloni viene attaccata per aver riunito un CdM il 1° maggio, accusandola di aver mancato di rispetto ai lavoratori ai quali il Consiglio era destinato, è – diciamolo chiaramente – grottesco.

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