Nuovo Direttivo UCSI Lazio

Rinnovate le cariche nel Direttivo del Lazio dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana. Tra gli eletti, Stefano Stefanini, storico collaboratore del nostro giornale, del quale riportiamo una sintesi del suo intervento all’Assemblea elettiva di UCSI Lazio svoltasi lo scorso 18 febbraio.

Nell‘incamminarci nell‘impegno operativo del direttivo regionale dell‘ Unione Cattolica della Stampa Italiana del Lazio, oltre al saluto e all‘augurio di buon Lavoro  al nostro neo eletto presidente regionale, Maurizio Di Schino, vorrei indirizzare un saluto a tutti i colleghi giornalisti e comunicatori  e  condividere alcune riflessioni operative con i nostri lettori, partendo dalla relazione “Capaci di ascoltare, pronti a informare“ illustrata all‘Assemblea elettiva svoltasi a Roma, presso la Basilica di San Lorenzo in Lucina dal presidente nazionale dell‘Ucsi, Vincenzo Varagona.

In primo luogo vorrei suggerire  che il nostro impegno associativo giornalistico non potrà che partire e confermare l‘ispirazione  ideale e vissuta quotidianamente  ai  principi della Dottrina sociale della Chiesa, con l’impegno a mettere la Persona al centro del nostro impegno, di un rinnovato Umanesimo ed una Ecologia  Integrali – mondo della spirito, dell’umanità e del  rispetto della Terra come Casa comune,  e la Costituzione repubblicana ed i suoi principi cardine, da considerare  gli astri ispiratori della nostra azione ed una grande attenzione ai giovani giornalisti e lettori fruitori  di tutti i nuovi  media.

Con la collaborazione di tutti, fedeli ai nostri Ideali fondativi di giornalisti di ispirazione, di identità, cattolica, daremo il nostro contributo alla crescita dei colleghi giornalisti e dei lettori che ripongono giornalmente in noi la loro fiducia. Sono certo che il nostro sarà un servizio collegiale, per crescere nella professione e nell’attenzione rispettosa verso i nostri lettori e tele ascoltatori.

Lavoreremo perché i giovani colleghi, e le giovani generazioni in generale, siano   i nostri principali interlocutori, anche i più lontani, li cercheremo e li incontreremo, ci confronteremo con loro in atteggiamento costruttivo di ascolto, in ogni realtà civica, operando  con umiltà e concretezza per creare nuove prospettive alla professione, eticamente e responsabilmente  esercitata.

L‘Ucsi Lazio, resa operativamente sempre più presente nelle province di Roma, Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone e nelle diocesi del Lazio, potrà positivamente incidere sul rilancio dei punti cardine del nostro impegno, per mettere il giornalista e il lettore/telespettatore al centro di un’informazione il più possibile libera e capace di ispirare coscienze critiche e orientate al conseguimento del  bene comune e della migliore  qualità della vita nelle nostre città.

Le nostre parole d‘ordine saranno: cura della formazione tecnica ed etica della professione, costruzione di una rete di rapporti anche di assistenza tecnica, giuridico lavoristica e professionale, capillarità della presenza anche nelle realtà civiche ed ecclesiali più piccole, presenza e confronto costruttivo sui media laici e sui social, presenza nelle realtà scolastiche, nelle realtà del volontariato sociale e della terza età.

Avremo modo, in strettissima collaborazione con il nostro presidente regionale Maurizio di Schino, con i colleghi del direttivo e con tutti i nostri iscritti e simpatizzanti e direi  con  particolare attenzione con i colleghi giornalisti di diverse ispirazioni ideali e con i più giovani nella professione, di approfondire, nelle nostre province e diocesi il messaggio  “Parlare col cuore, secondo verità nella carità“ Veritatem facientes in caritate: tema scelto dal Santo Padre Francesco per la 57ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà domenica 21 maggio, solennità dell‘Ascensione del Signore e del relativo messaggio del Pontefice, pubblicato il 24 gennaio scorso, memoria di San Francesco di Sales.

Parlare con il cuore, significa “rendere ragione della speranza che è in noi” e farlo con mitezza, utilizzando il dono della comunicazione come un ponte e non come un muro. In un tempo contraddistinto, anche nella vita ecclesiale, da polarizzazioni e dibattiti esasperati che esacerbano gli animi, siamo invitati ad andare controcorrente», come sottolineato da una nota di commento al messaggio del Pontefice.

Non dobbiamo temere di affermare la verità, a volte scomoda, che trova il suo fondamento nel Vangelo ma non dobbiamo disgiungere questo annuncio da uno stile di misericordia, di sincera partecipazione alle gioie e alle sofferenze dell’uomo del nostro tempo. Oggi, nel drammatico contesto di conflitto globale che stiamo vivendo, è quanto mai necessario l’affermarsi di una comunicazione non ostile. Una comunicazione aperta al dialogo con l’altro, che favorisca un “disarmo integrale”, che si adoperi a smontare “la psicosi bellica” che si annida nei nostri cuori. 

Rinnovo l’augurio di buon lavoro al direttivo regionale, con il presidente Maurizio Di Schino che succede a Saverio Simonelli, al quale è andato il ringraziamento di tutta l’Ucsi per il grande lavoro che ha svolto.

Gli altri colleghi membri del nuovo direttivo sono: Alberto Colaiacomo (segretario), Rossella Avella (tesoriere), Francesco Spagnolo, Ermanno Giuca, Giulia Pigliucci e il sottoscritto. Don Stefano Cascio è il consulente ecclesiastico. Partecipa al direttivo Wanda Cherubini presidente di UCSI Viterbo.

Un saluto va a tutti i Vescovi del Lazio, al presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, ai consiglieri regionali, ai presidenti e consiglieri delle province del Lazio ed ai sindaci e consiglieri comunali ed ai parroci del Lazio, a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano della cosa pubblica ed ai cittadini lettori e radio e video ascoltatori, fruitori delle reti della comunicazione.

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