Italia delle Regioni

Il presidente dell’ANCI, Antonio Decaro, è intervenuto lo scorso 8 novembre alla cabina di regia sul PNRR convocata dal Presidente del consiglio Meloni. “Ringraziamo per questa convocazione, per noi è importante fare il punto perché i progetti dei Comuni sono parte decisiva dell’intero PNRR. Si tratta di opere per 40 miliardi di euro che sono stati praticamente tutti già assegnati e che arrivano ai Comuni perché le linee guida stabilite dalla Commissione europea ricalcano in gran parte le nostre competenze sul territorio”.  “Fin qui – ha detto il presidente dell’ANCI – è stato compiuto un grande sforzo progettuale, grazie alla collaborazione con i ministeri e con le Regioni, ora è il momento di passare alla fase esecutiva e ci sono alcune criticità da risolvere”.

“La prima criticità riguarda l’estensione ai prossimi anni dello strumento che è stato individuato per fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime: l’apposito Fondo va rifinanziato e vanno confermate le procedure semplificate di accesso che sono state previste per i Comuni. In secondo luogo, bisogna ulteriormente semplificare e sveltire le pratiche di autorizzazione e nulla-osta necessarie ad aprire i cantieri, soprattutto in ambito paesaggistico e ambientale”.

“La terza questione urgente – ha concluso il presidente dell’ANCI – riguarda le procedure di attuazione: bisogna rendere più semplice e scorrevole il canale tra Comuni e ministeri per quanto riguarda le convenzioni, la definizione delle scadenze da rispettare, le modalità di monitoraggio e di rendicontazione. La gestione dell’attuazione da parte dei diversi ministeri titolari delle risorse spesso non è omogenea e noi pensiamo che invece tutto debba seguire delle procedure standard semplificate, anche per garantire che le scadenze nazionali siano compatibili coi tempi di affidamento dei lavori”.

Nel documento della Conferenza delle Regioni del 24 ottobre sono state approvate le “Proposte strategiche delle Regioni e delle Province autonome per i prossimi provvedimenti legislativi della nuova legislatura e sulla legge di bilancio dello Stato 2023-2025”. Il documento si suddivide in diverse tematiche, fra queste anche quella relativa a Cultura, Turismo e Sport.

Di seguito i temi prioritari che sono stati evidenziati dalla Conferenza delle Regioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Governo e ai suoi Ministri per le competenze d’interesse.

Rafforzamento delle strutture amministrative preposte all’attuazione degli interventi del PNRR anche per il tramite delle Agenzie e Società regionali, con risorse imputate al Piano stesso e al bilancio dello Stato. Attuazione della Legge 106/2022 “Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo” nel rispetto del riparto costituzionale delle competenze. Completamento del Sistema Museale Nazionale e rilancio del Servizio Bibliotecario Nazionale. Avvio iniziative di sostegno e facilitazioni di accesso al credito per le imprese turistiche, incentivando e rifinanziando forme di sostegno e agevolazioni. Elaborazione e approvazione del nuovo Piano Strategico Nazionale del Turismo 2023-2027 ed elaborazione di un Piano di promozione turistica e posizionamento strategico dell’immagine turistica dell’Italia nel mondo. Affrontare urgentemente, tra le tante questioni, le problematiche legate alle Concessioni demaniali e alle Professioni turistiche, nonché quella degli Affitti brevi (locazioni). Attivazione del dialogo istituzionale in materia di Sport nel rispetto del riparto costituzionale, e coinvolgimento delle Regioni mediante intese per la programmazione e attuazione dei provvedimenti ovvero diretto riparto alle Regioni al fine di consentire l’equa allocazione delle risorse sui territori e le opportune sinergie con le programmazioni regionali (PO Sport e periferie e altri Fondi), in ossequio ai recenti richiami della Corte. Verifica degli effetti della cd “Riforma Sport” recata dalla Legge n. 86/2019 e relativi decreti attuativi, avviando il monitoraggio dell’impatto dei decreti legislativi, disponendo l’elaborazione congiunta con le Regioni e province autonome di eventuali ulteriori decreti correttivi. Valorizzazione della trasversalità dello Sport per gli effetti sulla salute e sul benessere psicofisico delle persone, nonché per la valenza di coesione sociale e integrazione anche a partire dall’attuazione della legge 227 del 2021, recante “Delega al Governo in materia di disabilità”, relativamente alla promozione dell’inclusione delle persone con minori opportunità.

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