Mondo bestia

Viviamo in un mondo affollato di malati di mente. La pandemia in confronto è roba passeggera. C’è una malattia molto diffusa che porta conseguenze inaspettate e imprevedibili. È la malattia dell’ignoranza che evidenzia la mancanza totale di doveri e la presenza di un ego gigante. Prendiamo una cosa meno grave di tutte perché non ha danneggiato esseri umani; i due derelitti che hanno deturpato la Scala dei Turchi in Sicilia.

La prima domanda è perché. Intanto, oramai tranne in rarissimi casi si trovano subito i colpevoli; da qualche parte c’è una telecamera, un testimone nell’ombra, qualcuno che sa e che parla. La risposta è una via di mezzo tra la convinzione di questi derelitti di essere qualcuno di speciale che protesta. Contro chi poi non si capisce bene. Il risultato va sui giornali e poi in carcere. Cosa hanno ottenuto questi scarti? Tre giorni di prime pagine e un lavoro duro da parte di brave persone per riportare il tutto allo stato naturale, come non fosse accaduto mai.

La deriva della nostra società è evidenziata da fatti come questo e anche da fatti purtroppo molto più gravi. Mi riferisco alle violenze sessuali. I fatti di Capodanno a Milano sono agghiaccianti. Mettono in ulteriore stato di ansia i genitori di ragazze che giustamente vogliono divertirsi, uscire e ballare.

I colpevoli – ragazzi senza nessuna morale, convinti che il mondo vada preso a morsi, magari fan di serie televisive dove vince sempre il più cattivo – che fanno? Invece di divertirsi, ballare, dire stupidaggini e magari provarci con una carina, la violentano in branco, aizzandosi gli uni con gli altri. Questa gente non conosce la gentilezza, la misericordia, il rispetto. Poi quando il fatto è successo, le conseguenze sono devastanti e ragazze porteranno per tutta la vita il ricordo delle atrocità. E loro, i colpevoli, dopo pochi giorni individuati. E lì parte la lamentela di parenti e amici. È un bravo ragazzo, è innocente, non è da lui.

Mi vengono in mente tanti, troppi casi del genere. Tutti bravi ragazzi difesi alla morte da famiglie distrutte ma responsabili della deriva dei propri figli. Famiglie assenti e indifferenti; in alcune di loro ancora la condizione della donna messa in una posizione di sudditanza. La colpa è di tutti. Anche di quelli che gridano alla forca. E continuano ad aumentare l’odio. La violenza di genere produce gravi conseguenze sulla persona, sulla salute sessuale e riproduttiva, sulla salute mentale e sul benessere psico-sociale. Ne sentiamo in continuazione e sembra non esserci una fine. Ci sono molte leggi che stanno delineandosi e che cercheranno di fare argine a questa piaga. Credo però che tutto nasca in seno alla famiglia, nelle scuole con insegnanti distratti e delusi.

Sta in ognuno di noi crescere figli responsabili. La mela marcia ci sarà ma si possono a mio avviso arginare gli emulatori, quelli che poi piangono come vitelli con la testa tra le mani dopo aver rovinato la vita loro e delle loro vittime.

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