Una storia vera (Film, 1999)

La trama del film è ridotta all’osso, a differenza della produzione più nota di un autore immaginifico come David Lynch, ed è ispirata a un fatto realmente accaduto. Il titolo statunitense è più adatto al tema trattato, perché il film racconta proprio La storia di Straight (The Straight Story) e le sue vicissitudini per raggiungere il fratello, attraversando due Stati a bordo di un mezzo di fortuna.

La trama in poche parole. Straight – un uomo anziano un po’ bislacco – acquista un trattore usato dopo che il suo l’ha abbandonato per raggiunti limiti di età e con quel mezzo si mette in viaggio per andare a trovare il fratello malato. Il vecchio aveva litigato con il fratello per motivi che con il passare del tempo hanno perso ogni ragione di esistere, come lui stesso dice: uno dei pregi della vecchiaia è che s’impara a non far caso alle piccole cose, anche se il peggior difetto è che si ripensa a quando eravamo giovani. Straight è un vecchio testardo, cucina salsicce e animali che incontra lungo il cammino su una brace improvvisata, dorme in un rimorchio, impiega settimane per compiere un lungo viaggio, si ferma in un piccolo centro per riparare un guasto e viene ospitato da una famiglia accogliente. Infine si rimette in viaggio e l’ultima sequenza vede i fratelli insieme, per l’ultima volta, sulla porta di una casa di campagna. Film on the road puro, con panoramiche campestri e cittadine dei paesaggi, che passano – senza soluzione di continuità – dall’Iowa al Wisconsin.

Candidato a diversi Oscar, non ne vince alcuno, ma l’interpretazione di Richard Farnsworth (ben doppiato da Omero Antoniutti) è fantastica, anche perché deve caratterizzare sé stesso (un uomo vecchio e malato), al punto che l’attore si immedesima nella storia e muore poco dopo la fine delle riprese. La storia è un pretesto per una profonda analisi sull’importanza della famiglia, sul passare del tempo, sui legami di sangue che non possono finire, sulla vecchiaia come fase terminale della vita. Tra le cose più belle della pellicola, l’incontro tra il vecchio e una ragazzina incinta che è scappata di casa per non confessare il suo errore ai genitori. Giovinezza e vecchiaia si scambiano opinioni e riflessioni sul senso della vita.

Una storia vera è un film che dovete assolutamente vedere. Passato su Iris, ciclo Pellicole d’autore. Pure io – che a tempo debito me l’ero perso – l’ho recuperato in TV. Forse è stata una fortuna, con l’età che avanza sono temi che si apprezzano meglio.

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Regia: David Lynch. Soggetto e Sceneggiatura: John Roach, Mary Sweeney. Fotografia: Freddie Francis. Montaggio: Mary Sweeney. Effetti Speciali: Gary D’Amico. Musiche: Angelo Badalamenti. Scenografia: Jack Fisk. Distribuzione Italia: BIM. Titolo originale: The Straight Story. Paese di Produzione: USA, Canada, 1999. Genere: Avventura, Drammatico, Biografico, Road Movie. Durata: 112’. Interpreti: Richard Fransworth (Alvin Stright), Sissy Spacek (Rosie Straight), Harruy Dean Stanton (Lyle Straight), Jane Galloway Heitz (Dorothy), Dan Flannery (dott. Gibbons), Ed Grennan (Pete), Joseph A. Carpenter (Bud), Jack Walsh (Apple), James Cada (Danny Riordan), Wiley Harker (Verlyn Heller, Kevin Farley (Harald Olsen), John P. Farley (Thrvald Olsen), Anastasia Webb (Crystal)., Barbara E. Robertson (donna che investe un cervo), John Lordan (Prete), Everett McGill (Tom), Donald Wiegert (Sig).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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