Cronache dai Palazzi

L’Organizzazione mondiale della Sanità attacca definendo “inacettabili” i ritardi nella campagna di vaccinazione europea. “Abbiamo l’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta europea entro la fine dell’estate e ci siamo messi sulla strada giusta per raggiungerlo”, ha specificato il portavoce per la Salute della Commissione europea, Vivian Loonela, che ha aggiunto: “Entro la fine di questa settimana saranno 107 milioni i vaccini che avranno raggiunto gli Stati Ue. In generale l’Unione si è assicurata un ampio portfolio di almeno 2,6 miliardi di dosi per i cittadini europei, per i nostri vicini e per i Paesi terzi”. In sintesi l’Oms contesta e rimarca che soltanto il 10% della popolazione del Vecchio Continente ha ricevuto una dose. “I vaccini rappresentano il nostro modo migliore per uscire da questa pandemia”, ha ribadito Hans Kluge, direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità per l’Europa. Ma occorre “accelerare il processo aumentando la produzione, riducendo gli ostacoli alla somministrazione dei vaccini e utilizzando ogni singola fiala che abbiamo in magazzino, ora”.

In Italia il piano vaccinale gestito dal generale Francesco Paolo Figliuolo prevede l’arduo traguardo di 500 mila dosi al giorno entro il mese di aprile, vaccinando il 70% della popolazione entro l’estate, mentre entro giugno dovrebbe essere vaccinato il 57% degli italiani. Tra i servizi a disposizione vi è anche il nuovo portale di Poste italiane: ci si potrà prenotare attraverso il canale digitale sul web o attraverso una App, oppure chiamando un call center, attraverso gli oltre mille Postamat o anche con l’aiuto di un postino. Il sistema sarà in grado di mostrare data, orario e indirizzo dei centri vaccinali più vicini.

Secondo gli ultimi dati sul Covid, se verrà rispettato il piano dei vaccini potranno essere prese in considerazione le riaperture nelle varie Regioni. Andamento della curva epidemiologica e della campagna vaccinale sono i due parametri principali in base ai quali decidere se e come riaprire le diverse attività, in particolar modo bar e ristoranti. Nello specifico dopo Pasqua, se una Regione avrà rispettato il piano dei vaccini e se i dati saranno idonei, si potrà autorizzare la riapertura di alcune attività senza aspettare la scadenza del decreto a fine mese.

Dall’insediamento del premier Draghi le vaccinazioni sembrano essere aumentate del 269%. Per quanto riguarda le dosi disponibili sono inoltre arrivate circa 1 milione di dosi Pfizer, 500 mila vaccini di Moderna e si attendono 1 milioni e 300 mila dosi di AstraZeneca che ora si chiamerà Vaxzevria. “A brevissimo avremo un’alta disponibilità di vaccini. Daremo fiato alle trombe”, ha affermato il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Figliuolo. Il 31 marzo la campagna vaccinale ha comunque raggiunto il picco con oltre 282 mila dosi somministrate, una cifra molto vicina all’obiettivo di 300 mila che era stato fissato per fine marzo. Entro il mese in corso si prevede l’arrivo di circa 8 milioni di dosi. In arrivo il vaccino anche nelle farmacie ma per somministrarlo servono le fiale.

Per il premier Mario Draghi l’ultimo decreto, che sarà in vigore dal 7 al 30 aprile, è “un decreto che guarda al futuro” in quanto ci si prefigge almeno tre obiettivi fondamentali: la riapertura graduale delle scuole, anche nelle zone rosse; il riavvio dei concorsi pubblici (110 mila posti) e, infine, viene riattivato un meccanismo di flessibilità per quanto riguarda eventuali riaperture di diverse attività. Previsto inoltre uno scudo penale per gli operatori sanitari e sanzioni per chi tra loro non si vaccina. I medici ritengono comunque incompleta la tutela penale in quanto ci si limita “a esimere i vaccinatori dalla punibilità per omicidio colposo e lesioni colpose a seguito della vaccinazione”. Una protesta accolta dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che specifica: “C’è l’impegno del governo a lavorare, in sede di conversione del decreto, a una protezione legale per il personale sanitario che vada oltre la norma approvata”.

La relazione dell’Istituto superiore di sanità registra che la velocità della variante inglese è arrivata all’86,7% dei casi di Covid-19. Viene inoltre specificato che è “essenziale mantenere le misure di mitigazione in tutto il Paese”, soprattutto perché la vaccinazione “non ha ancora raggiunto coperture sufficienti”. Il presidente Dell’Iss, Silvio Brusaferro, sottolinea che si tratta di “una curva caratterizzata da una decrescita lenta” e non può tra l’altro essere trascurato il sovraccarico delle strutture ospedaliere.

“La situazione italiana è ancora molto seria”, ha ammonito il ministro Speranza, in particolare “la variante inglese che è più veloce è prevalente” quindi la zona gialla ancora non ce la possiamo permettere. Però le misure attuate fino ad ora e la campagna di vaccinazione che verrà potenziata nel corso dei prossimi giorni e in progressione fino all’estate, possono farci guardare al futuro con una “ragionata fiducia”, afferma Speranza ribadendo che il vaccino è di certo “l’arma decisiva” per poter vincere la battaglia contro il Covid-19.

Nel frattempo Pfizer-BioNTech rende noto che il proprio vaccino risulta particolarmente efficace per immunizzare gli adolescenti, come ha dimostrato uno studio che ha riguardato un campione di 2.260 ragazzi dai 12 ai 15 anni, che hanno ricevuto due dosi a tre settimane di distanza e con la manifestazione di pochi effetti collaterali: 18 casi di infezione nel gruppo placebo e zero casi tra i ragazzi ai quali è stato somministrato il vaccino. Una notizia incoraggiante che potrebbe accelerare il ritorno alla normalità all’interno degli edifici scolastici. Anche Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson hanno avviato le sperimentazioni sugli adolescenti con l’obiettivo di estendere i test anche ai più piccoli, tra i 2 e i 5 anni, nei prossimi mesi. Quando saranno disponibili dei dati certi a proposito di sicurezza ed efficacia dei vari vaccini su adolescenti e bambini (i dati sono attesi entro l’estate) si passerà alla somministrazione del vaccino ai piccolissimi tra i sei mesi e i 2 anni.

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