Semestre europeo, Presidenza al Portogallo

Dal 1 gennaio il Portogallo è subentrato alla Germania alla guida del semestre europeo, come Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea. Il sistema che regola il funzionamento della Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea è stato introdotto nel 2009 dal Trattato di Lisbona. La Presidenza viene assegnata a turno a tutti gli Stati membri, ciascuno per un periodo di sei mesi, da gennaio a giugno e da luglio a dicembre. Gli Stati membri che detengono la presidenza operano in stretta collaborazione in gruppi di tre. Il “trio” fissa gli obiettivi a lungo termine e stabilisce un programma comune per un periodo di diciotto mesi, sulla base del quale ognuno dei tre paesi porta avanti il proprio programma semestrale. Lo Stato membro che detiene la Presidenza di turno presiede a tutte le riunioni che si svolgono nell’ambito del Consiglio. L’attuale trio è composto dalle presidenze tedesca, portoghese e slovena.

Cinque saranno i temi principali al centro dell’agenda: Europa resiliente, Europa sociale, Europa verde, Europa digitale, Europa globale. L’agenda sociale sarà in cima alle priorità, come pilastro principale della risposta europea al Covid-19. Il Portogallo ospiterà dunque un vertice sociale a Porto, il 7-8 maggio, per dare un nuovo impulso all’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, lanciato nel 2017. Il Portogallo dovrà anche supervisionare l’attuazione del quadro finanziario pluriennale e del Recovery plan, che insieme ammontano a circa 1,8 trilioni di euro. La presidenza portoghese dovrà anche continuare a lavorare su alcune delle priorità della precedente presidenza tedesca, come il futuro delle relazioni tra UE e Regno Unito, lo sviluppo dell’azione UE per il clima, il bilancio a lungo termine UE e il piano per la ripresa COVID-19 UE.

Nell’ambito della ricerca e innovazione, uno dei pilastri del recovery plan, la presidenza portoghese si concentrerà sul rapporto tra scienza, occupazione e resilienza è fondamentale per favorire l’emergente ripresa dell’Europa in generale, incentivando una ricerca aperta e collaborativa per promuovere nuove frontiere della conoscenza e superare ogni tipo di confine. Temi importanti da affrontare la ricerca sul cancro, il cibo geneticamente migliorato, la fisica dell’universo, i materiali avanzati e le nanoscienze, la fisica quantistica. La comprensione delle malattie trasmissibili e dei possibili rapporti tra il mondo animale e umano, vista l’emergenza coronavirus, sarà ulteriore materia da promuovere. Così come diventa sempre più importante essere attrattivi per i ricercatori e trattenere quelli europei sul territorio, incentivando le carriere di ricerca e aumentando la professionalità e la remunerazione dell’attività di ricerca, sia nel settore pubblico che in quello privato.

In occasione del passaggio simbolico delle consegne tra l’ambasciatore tedesco Michael Clauss e l’omologo portoghese Nuno Brito, i protagonisti hanno diffuso le rispettive dichiarazioni di commiato e di benvenuto. La Cancelliera Merkel ha tracciato un bilancio del semestre tedesco, indicando le priorità di un’agenda dominata dal Covid-19: “Quando guardo indietro ai sei mesi della presidenza tedesca – dice – ovviamente la lotta al Covid è stata la sfida centrale per tutti noi. Insieme saremo anche in grado di gestire l’impatto della pandemia sulle economie dei nostri Paesi e sui posti di lavoro dei nostri cittadini. Il quadro finanziario pluriennale settennale e il Fondo di ripresa ci aiuteranno a superare la crisi. Molti paesi attendono con urgenza questi fondi“. Il primo ministro portoghese António Costa ha invece illustrato il piano d’azione da sviluppare sotto la sua presidenza: “Approvazione dei Recovery Plan nazionali, insieme alla legge sul clima e al pacchetto sui servizi digitali, il Social Summit, che terremo e che riunirà le parti sociali, la società civile, le istituzioni e gli Stati membri in un impegno comune intorno ad un Piano d’Azione per lo sviluppo della politica sociale. E, infine, il rafforzamento delle relazioni con il nostro vicinato e i nostri partner strategici, con l’Africa e le Americhe, ma anche nella regione indopacifica“.

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