A ruota libera (Film, 2000)

Terzo film da regista di Vincenzo Salemme, libera riduzione dalla sua commedia teatrale Passerotti o pipistrelli, vero e proprio contenitore di gag e situazioni farsesche che riportano ai tempi della commedia sexy e della pochade, citando a tratti la grande commedia napoletana di Totò e De Filippo.

In breve la trama, niente più che una scusa per dare il via a una comicità irrefrenabile, proprio a ruota libera, come dice il titolo, ispirato al carattere molto espansivo del protagonista. Pericle (Salemme) è rimasto paralitico dopo un intervento alla colonna eseguito maldestramente da un luminare francese, per questo ha deciso di fare causa con il suo avvocato (Casagrande) contando sulla testimonianza di un amico medico (Buccirosso) e sulla comprensione di una solerte infermiera (Ferilli). La commedia degli equivoci prevede una parte balneare ambientata a Forte dei Marmi dove apprezziamo le grazie di Manuela Arcuri (amante del medico), molto brava in una parte comico-sexy, e l’irriverenza dell’insolita coppia Ceccherini-Paone nei panni muliebri delle vecchie zie zitelle di Pericle. Una coppia comica che non si replicherà in altre pellicole ma che tocca punte di divertimento surreale, come la straordinaria la citazione di alcuni dialoghi tratti da Totò, Peppino e la malafemmina, con un maldestro colloquio in francese che comprende ampi stralci della famosa lettera. Da notare che Ceccherini mormora non mi ha capito, eppure il film l’ho visto un sacco di volte”.

Colonna sonora intensa che passa dai ritmi caraibici al valzer, in alcuni casi persino eccessiva perché copre (volutamente) i dialoghi. Fotografia marina di una Versilia solare e luminosa. Montaggio che scandisce i tempi della farsa. Sceneggiatura che si basa sulle gag, un vero e proprio contenitore di cinema-avanspettacolo. Molto affiatatati gli attori, su tutti Buccirosso che interpreta una sequenza comico-sexy con la Arcuri diventata proverbiale, durante la quale non accade niente, ma i tempi comici (con la partecipazione di Salemme nelle vesti di consulente) sono straordinari. La parte sexy è tutta nella mani di Manuela Arcuri, mentre Sabrina Ferilli riveste un ruolo più tranquillizzante da infermiera innamorata, piuttosto brava in alcuni siparietti comici con l’imbranato avvocato Cardamone che tenta di concupirla.

Salemme scrive e dirige una commedia che spesso sconfina nella farsa strappando più volte la risata grassa e il sorriso. Un film con la sola pretesa (mantenuta) di divertire.

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Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Vincenzo Salemme. Fotografia: Mauro Marchetti. Montaggio: Patrizio Marone. Musiche: Antonio Boccia. Scenografia: Sonia Peng. Costumi: Claudio Cordaro. Durata: 85’. Genere: Commedia. Produttore. Vittorio Cecchi Gori. Interpreti: Vincenzo Salemme (Pericle Caruso), Carlo Buccirosso (Mario Pecorella), massimo Ceccherini (zia Natalina), Nando Paone (zia Beatrice), Maurizio Casagrande (avvocato Cardamone), Sabrina Ferilli (infermiera Silvia), Manuela Arcuri (Maria Grazia Volpetti), Roberto Posse (professor Lamappen), Fabio Canino (portiere hotel), Antonella Morea (Teresa Pecorella), Giuseppe de Rosa (Gualtiero Volpetti), Giuliano Grande (Giuliano, il barbiere).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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