Italia delle Regioni

“CartolinedaiComuni” e “Natale in Comune”. Raccontare per immagini un Natale diverso dal solito, un momento in cui l’emergenza sanitaria, ancora in corso, ha messo e mette a dura prova la vita quotidiana. Questo l’obiettivo delle campagne social “Cartoline dai Comuni” e “Racconti di Natale” a cui possono partecipare tutti i Comuni.

#CartolinedaiComuni raccoglierà immagini di piazze, monumenti, luoghi significativi della città illuminati e “vestiti per le feste” che pubblicheremo sui canali social dell’Anci (Facebook e Instagram). In #RaccontidiNatale i Comuni possono segnalare attività, progetti di solidarietà (con una breve descrizione, max 20 righe) che stanno realizzando a sostegno delle persone fragili e in difficoltà e per il rilancio del territorio (ad esempio: iniziative culturali, di sensibilizzazione, di sostegno del commercio locale, ecc.). Anche qui la destinazione è quella dei canali social dell’Associazione. Tutti i materiali delle due campagne (foto, locandine, breve descrizione dei progetti) vanno inviati alla mail sito@anci.it entro il 29 dicembre.

Per combattere la pandemia ed evitare la terza ondata serve grande rigore. “L’importante è avere tutti la consapevolezza che serve grande rigore per evitare la terza ondata”, afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, alla vigilia dell’incontro con il Governo sulle possibili norme natalizie.

Per le chiusure “sono due le ipotesi in campo. – spiega Bonaccini – Una zona rossa che prosegua dalla vigilia di Natale all’Epifania, oppure alternata con qualche allentamento. Io privilegerei questa seconda ipotesi” anche se “non è una scelta facile”.

Sui ristori Bonaccini ribadisce: “abbiamo chiesto tutti quanti con forza e ognuno si sta organizzando anche nel proprio territorio per metterci del suo, ristori più celeri possibili. Si possono chiedere sacrifici, c’è chi ne ha già fatti tanti, ma bisogna che le risorse promesse arrivino”. “Lo Stato deve ristorare coloro che sono costretti a chiusure e restrizioni. Avviene in tutti i Paesi. Ci sono Paesi – spiega Bonaccini – che sono stati in grado di dare le risorse molto velocemente, in Italia non sempre è accaduto. Quello che chiediamo è rigore nel garantire che coloro che chiudono o devono ridurre un’attività vengano aiutati velocemente”.

Le Regioni fanno il punto sul trasporto pubblico locale in vista della riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia. Per la migliore organizzazione del  trasporto pubblico locale, il coefficiente massimo di riempimento dei mezzi del trasporto pubblico locale resterà al 50% anche al termine della ‘seconda ondata’ dell’emergenza sanitaria in corso, mentre va prefigurandosi un ritorno degli studenti della secondaria in presenza, dal 7 gennaio, al 75% della popolazione scolastica. Con presumibile incremento al 100% nelle settimane successive. Con utenza scolastica a regime e riempimento dei mezzi al 50% sono ovvie le conseguenti criticità”.

È quanto ha sottolineato Fulvio Bonavitacola (Vicepresidente della Regione Campania e coordinatore della Commissione Infrastrutture e trasporti della Conferenza delle Regioni) durante un’audizione parlamentare di fronte alla Commissione Istruzione del Senato, alla quale è intervenuto anche l’assessore della Regione Liguria, Giovanni Berrino.

“Occorre agire con decisione dal lato dell’offerta, con potenziamento dei servizi, e della domanda, con diversificazione degli orari d’ingresso alle scuole secondarie di secondo grado – ha spiegato Bonavitacola – ponendo fine ad una situazione non gestibile, che ha lasciato il tema orari nella discrezionalità dei singoli dirigenti scolastici. È chiaro che così non si programma niente, se non il caos. È auspicabile che i tavoli previsti presso le Prefetture dal dpcm del 3 dicembre possano garantire una programmazione condivisa fra i diversi soggetti coinvolti. Va ribadito che possibilità di potenziare e incrementare i servizi – ha puntualizzato il Vicepresidente della Campania – non è illimitata ed occorre comunque tener conto delle differenze tra i diversi tipi di Trasporto Pubblico Locale: extraurbano; urbano, suburbano, metropolitana; ferrovia. Non è agevole utilizzare bus turistici per il tpl urbano, considerate le tipologie di vetture. Così come non è possibile dirottare su bus l’utenza delle metropolitane su ferro”.

“Per questo, accertati i limiti del potenziamento di linee aggiuntive, che le Regioni comunque continueranno a perseguire d’intesa con le aziende di trasporto, non resta altra strada che la diversificazione degli orari, decongestionando le fasce di punta. Con questa linea, peraltro in sintonia con le posizioni espresse dal Ministro dei trasporti, parteciperemo – ha concluso Bonavitacola – agli incontri in Prefettura previsti nei prossimi giorni”.

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