Coronavirus, la scelta brasiliana

Il Brasile è stato colpito dal Corononavirus come ogni altro paese, ma ha reagito in modo opposto a quasi tutti gli altri. Il Presidente di estrema destra, Jair Bolsonaro, ha sin dall’inizio deciso di non adottare le misure cautelative adottate quasi dovunque, il paese è rimasto aperto al  suo interno, anche se isolato dai suoi vicini del Sudamerica, l’economia ha continuato a funzionare, pur perdendo molti colpi per il calo del commercio.

Bolsonaro, in sostanza, ha applicato la linea che forse Trump avrebbe voluto seguire (e in parte ha seguito) negli Stati Uniti. In ambedue i casi, più che la società civile, sono stati i poteri locali (molto forti in USA) a imporre limiti (in Europa, credo che ci sia solo la Svezia a fare una scelta libertaria, e forse la Russia a dare priorità all’economia e all’occupazione). Di conseguenza, il Brasile sta rapidamente raggiungendo gli Stati Uniti per numero di casi e di morti e ambedue i paesi sono in testa a questa terribile classifica mondiale.

Si può magari discutere, e c’è chi forse darà ragione a Bolsonaro. Altri paesi sudamericani, come l’Argentina, hanno adottato politiche di grande severità. Il numero delle vittime della pandemia è stato contenuto, il prezzo pagato dall’economia è però stato molto alto, cosa specialmente grave in Argentina, dove l’economia era in enorme difficoltà già prima dello scoppio del Coronavirus. D’altra parte, un po’ dovunque la gente comincia a mordere il freno e a reagire al quasi imprigionamento cui è stata sottoposta ed è dubbio che sia disposta ad accettarne un prolungamento eccessivo e intanto i Governi sono stati costretti a intervenire pesantemente a sostegno dell’economia e dell’occupazione, assumendosi oneri finanziari che rendono il futuro pericoloso.

Vite umane e posti di lavoro sono cose non omologabili, e quindi una valutazione comparativa delle linee seguite dagli uni e dagli altri non è facile e forse neppure pensabile. Quando, prima o poi (ma quando?) questo terribile capitolo nella storia del pianeta sarà stato chiuso, tuttavia, qualche analisi seria andrà fatta e qualche conclusione, seppur solo pragmatica, tirata a futura memoria.

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