Rag. Arturo De Fanti bancario precario (Film, 1980)

Rag. Arturo De Fanti bancario precario di Luciano Salce è un “Villaggio movie”, produzione extra Fantozzi, ma il personaggio principale è molto simile al cliché dell’impiegato imbranato. Annamaria Rizzoli (doppiata da Simona Izzo) è l’amante procace del protagonista, una showgirl di periferia che si vede chiudere lo spettacolo per vilipendio alla religione. Altre presenze di rilievo sono Enrica Bonaccorti, Catherine Spak, Anna Mazzamauro, Carlo Giuffrè, Paolo Paoloni e Gigi Reder.

l vero motivo cult del film è un’Enrica Bonaccorti pretelevisiva che non esita a mostrare cosce e tette in un insolito (quanto riuscito) ruolo da sexy cameriera. Villaggio è un imbranato bancario che decide di vivere un pericoloso menage familiare in una casa di periferia insieme a moglie (Spaak), amante (Rizzoli) e cameriera (Bonaccorti) che lo dominano tra continue angherie. La casa del bancario diventa una sorta di comune che accoglie i rispettivi amanti, gli ex coniugi, i nuovi compagni e anche un servizievole evaso (Giuffrè). La convivenza allargata servirebbe a superare le difficoltà economiche, che in ogni caso restano tali, forse peggiorano. La cameriera resta in casa ma non collabora perché attende il pagamento di tutti gli arretrati, quindi si prepara pranzetti di lusso mentre alla famiglia serve soltanto Manzotin al piatto.

Salce scrive un divertente soggetto ad incastro, ispirandosi a Goldoni e Labiche, tenendo presente i lavori di Feydeau, sceneggiando con grande ritmo e senza sbavature con la collaborazione di Alessi e Caminito. Il regista rivisita con buon gusto e umorismo inglese i canoni della pochade, con tanto di bagarre finale che prevede tutti gli attori in scena a tirare le fila del complesso disegno. Non mancano citazioni – anche critiche (vedi il triplice foro nella porta del bagno) – alla commedia (sexy) e alla commedia degli equivoci (scambi di stanze, di coppie, di porte, qui pro quo a ripetizione, soprattutto nel concitato finale). Sergio Rubini si occupa della fotografia, Piccioni compone una non memorabile colonna sonora e Siciliano cura il montaggio.

Girato quasi completamente in interni, con struttura e ritmo teatrale, ma i rari esterni sono tra l’autostrada  Roma-L’Aquila e via Togliatti, a Roma, presso l’allora nuovo quartiere Colli Aniene.

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Regia: Luciano Salce. Soggetto: Luciano Salce. Sceneggiatura: Luciano Salce, Augusto Caminito, Ottavio Alessi. Fotografia: Sergio Rubini. Montaggio: Antonio Siciliano. Musiche: Piero Piccioni. Casa di Produzione. Produzioni Atlas Consorziate. Distribuzione: P.A.C. Dif-Lineafilm. Durata: 92’. Genere: Commedia. Interpreti: Paolo Villaggio (Rag. Arturo De Fanti), Catherine Spaak (Elena), Gigi Reder (Willy), Anna Mazzamauro (Selvaggia), Carlo Giuffrè (Libero Catena), Anna Maria Rizzoli (Vanna), Enrica Bonaccorti (Smeralda), Ugo Bologna (Morpurgo, direttore di banca), Vincenzo Crocitti (Ciuffini, collega di Arturo), Paolo Paoloni (il contino, amante di Selvaggia), Angelo Pellegrino (padre Nicodemo).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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