Italiani

Questo strano periodo ha fatto risaltare vizi e virtù di noi Italiani. Intanto si è scoperto un popolo di panificatori; insospettabili dirigenti d’azienda, sportivi in carriera, parrucchiere, estetiste, tour operator tutti accumunati da un denominatore: il lievito di birra. Una passione sopita che il tempo da ammazzare in casa ha prepotentemente risvegliato. E quindi grandi studi sui tempi di lievitazione, sulla cottura e il tipo di farina. Per produrre nella maggior parte dei casi pietre di farina malcotte.

Poi abbiamo rispolverato la passione per la Patria e quindi inni cantati sui balconi, Volare oh oh e naturalmente la più brutta di tutte, manco italiana vera, Bella ciao. Per fortuna si è poi virato su Puccini.

Ed ecco arrivare  il tricolore. Il Colosseo, Palazzo Chigi e la Mole Antonelliana, insomma, tutti i monumenti illuminati con i colori della bandiera; bello e suggestivo davvero. Hanno fatto uscire dall’ospizio anche Sofia nazionale per uno spot di pasta, buoni sentimenti e bei propositi: d’altra parte chi più è italiana di lei, core de mamma, pizza e mandolini? Certo, forse la Lollo ma aveva problemi a tenere ferma la parrucca.

Insomma, ci si è dati da fare. Abbiamo conosciuto Sindaci che non erano mai usciti e che qualcuno ricordava solo dai manifesti elettorali; li abbiamo visti con la fascia tricolore fare un minuto di silenzio per i morti, oppure annunciare nuovi giocarelli di controllo, i droni.

E naturalmente, direi anche finalmente, ci si è resi conto della eccellenza, la nostra sanità pubblica. Io l’ho provato sulla mia pelle e so come funzionano alcuni ospedali; ma davvero la nostra sanità è il top, sopravvissuta a ruberie cominciate dalla notte dei tempi. Medici e infermieri super professionali. Veri eroi contemporanei perché fanno il loro dovere e noi siamo disabituati a questo. Quando questa emergenza finirà, mi auguro che non ci si dimentichi di loro.

Ma il top è stata la satira; hanno davvero dato il meglio. Insomma quel tratto del nostro carattere scanzonato e irriverente è uscito alla grande. E anche la grande ignoranza delle nuove leve e quindi cartelli sgrammaticati e proclami modello Cetto La qualunque ci hanno fatto sorridere amaro.

Su tutto questo sempre presente è stata la grande voglia di ricordare al mondo che posto meraviglioso sia la nostra bella Italia. Perché noi siamo noi e voi non siete… la cosa migliore.

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