Pulsioni suicide

Una lettera al Direttore del Corriere della Sera e la risposta di Fontana portano in chiara evidenza il problema fondamentale che affligge il Centrosinistra italiano. La permanente rissosità interna. Quello a cui assistiamo da tempo sono le guerriglie interne contro il Segretario di turno. Per restare agli ultimi cinque o sei anni, l’azione demolitrice di Renzi contro Bersani, poi l’assalto concentrato a Renzi e, ora, Renzi che sta cercando di vendicarsi, rendendo pan per focaccia a chi lo aveva emarginato.

Dove dovrebbero valere il sentimento di valori e propositi comuni o, almeno l’istinto di sopravvivenza che richiede unità, assistiamo a una faida permanente e letale, per di più in un momento in cui il PD non dispone di maggioranza propria in Parlamento e nel Paese, ma partecipa a un governo di coalizione precariamente attaccato ai 5Stelle, che non si stanno dimostrando essi neppure affidabili.

In questa quotidiana guerriglia, l’azione di governo diventa davvero impossibile e a soffrirne è il Paese, siamo tutti noi. Nessuna meraviglia se la situazione diventerà intenibile e condurrà a nuove elezioni. E se la gente volterà le spalle all’accozzaglia attuale consegnando il potere nelle mani di una destra che in apparenza almeno sembra presentare una certa compattezza, la stessa che permise a Berlusconi di dirigere il governo più lungo (anche se alla fine inefficace) nella storia della Repubblica.

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