I pompieri (Film, 1985)

Una farsa che ottiene un successo straordinario, girata con la collaborazione del corpo dei Vigili del Fuoco, soprattutto con la caserma di Roma, finisce per diventare un vero e proprio spot per il benemerito corpo e strappa il sorriso in maniera intelligente e senza volgarità. Il successo è tale che due anni dopo esce I pompieri 2 – Missione eroica, per l’occasione diretto da Giorgio Capitani. Gli anni Ottanta sono un periodo di crisi per il cinema, ma la farsa casareccia funziona e riempie le sale nel fine settimana, soprattutto quando si riescono a portare sul grande schermo i beniamini del pubblico televisivo.

Il regista fiorentino Neri Parenti unisce in uno stesso soggetto (scritto con Toscano e Marotta) la maschera fantozziana di Villaggio (con lui sta girando le nuove pellicole), la novità romagnola di Gigi e Andrea (che ci do che ci do che ci do e altri tormentoni), l’umorismo di Boldi e De Sica, la gioventù di Ricky Tognazzi, l’esperienza di Lino Banfi e la bellezza di una giovanissima Moana Pozzi. A far da contorno ci sono le diligenti Paola Tiziana Cruciani (moglie di Villaggio) e Paola Onofri (fidanzata di Tognazzi). Il risultato è una sceneggiatura brillante che racconta le vicissitudini della malandata squadra 17, sempre in ritardo su tutto e deleteria nei suoi maldestri interventi, fino al giorno in cui non si presenta una grande occasione di riscatto. Molte le gag comiche vicine al cartone animato, comicità slapstick che Parenti utilizza spesso anche nei suoi Fantozzi, basti citare il tormentone di Villaggio (alla fine Boldi) catapultato nella vetreria.

Un film che non è commedia ma farsa plautina dichiarata, intriso di battute con doppi sensi e pieno di situazioni surreali; lo stile è da torte in faccia, comicità fisica da comica del muto, ma funziona. De Sica è il finto sciupafemmine che si dà arie da conquistatore ma si accontenta di una bruttissima filippina che – stranissimo! – parla spagnolo. Banfi è il pompiere mancato che vuol far parte della squadra a ogni costo, mentre Villaggio è richiamato per errore ma tenta con ogni mezzo di restare, pure se (da vero sfigato!) non viene premiato. Gigi e Andrea sono i due comandanti, il primo dello squadrone, il secondo della scalcagnata squadra 17, irresistibili nei duetti da cabaret. Tognazzi è l’elemento più debole, il meno comico, ma la sua storia d’amor filiale contribuisce alla solidità della pellicola. Moana Pozzi delizia la platea con parche beltà discinte e interpreta – neppure a dirlo! – la moglie fedifraga di Banfi.

Iris ripropone la pellicola in prima serata nel ciclo A qualcuno piace cult, rivalutando un regista poco considerato come Neri Parenti che ha fatto cose buone, oltre ad aver inventato il cinepanettone.

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Regia: Neri Parenti. Musica: Bruno Zambrini. Fotografia: Emilio Loffredo. Soggetto e Sceneggiatura: Franco Marotta, Laura Toscano, Neri Parenti. Genere: Commedia. Durata: 89’.  Interpreti: Lino Banfi, Gigi Sammarchi, Andrea Roncato, Paolo Villaggio, Christian De Sica, Ricky Tognazzi, Paola Onofri, Moana Pozzi, Paola Tiziana Cruciani, Massimo Boldi, Claudio Boldi.

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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