Lotta alle mafie, Don Ciotti ospite a Madrid

Si è svolto a Madrid lo scorso 5 aprile l’incontro “Conversando con Luigi Ciotti” presso la Biblioteca Pubblica Municipale Eugenio Trías, organizzato dall’associazione culturale Italia Altrove. L’evento ha registrato un grande successo di pubblico, soprattutto tra la comunità italiana di Madrid, per assistere all’intervento del fondatore di Libera sui temi dell’antimafia sociale e della lotta alle disuguaglianze.

Con la sua ben nota passione nel divulgare l’importanza cruciale dell’educazione alla legalità, Don Ciotti ha tenuto un dibattito stimolante in compagnia di Jesús Palomo Martinez, professore di Economia Aziendale e vicepresidente della Fondazione per l’indagine applicata alla delinquenza, e il giornalista Jesús Bastante, caporedattore di Religión Digital. Il fulcro della conversazione è stato centrato sulla mutazione in chiave moderna delle organizzazioni mafiose, che dagli anni ’90 hanno cambiato strategia, sparando di meno ma inquinando dal di dentro l’economia sana. Per combattere questa piaga dilagante, le soluzioni proposte da Don Ciotti stanno nella diffusione della cultura (non solo quella della legalità), la vicinanza ai familiari vittime del giogo mafioso e la confisca continua di ulteriori beni di proprietà criminale.

In particolare, l’accento del dibattito è caduto sulla percezione del pericolo delle mafie a livello internazionale, come di un veleno tentacolare che sta infestando sempre più velocemente tutto il territorio europeo. «In Europa non si vuole sentire parlare di mafia: mentre per noi italiani la mafia ha un significato, altrove si preferisce parlare di criminalità organizzata; anche qui in Spagna, ad esempio, non c’è una procura antimafia. Molti procuratori stranieri impegnati – prosegue Don Ciotti – sono dell’idea che se l’esperienza italiana della confisca e del reato di stampo mafioso fosse applicata nel loro paese, farebbero un notevole salto in avanti».

Nella propria personale analisi delle emergenze attuali, Don Ciotti cita le tre principali povertà di oggi, che colpiscono i migranti, i poveri e le nuove generazioni. Serve, a suo avviso, un approccio di condivisione e continuità nell’operato delle associazioni impegnate a rendere cosciente la società civile, in un atto di corresponsabilità che non deve più passare inosservato: «Non bisogna lasciarsi schiacciare da questi parassiti, non possiamo stare zitti», aggiunge.

La lunga storia di Don Luigi Ciotti nella lotta alla criminalità organizzata nacque già nel 1965 con la fondazione del Gruppo Abele, una Onlus nata con il fine di dar voce a chi non ha voce, offrendo sostegno e accoglienza a quei soggetti in difficoltà quali tossicodipendenti, ragazze a rischio prostituzione, immigrati e persone a rischio di esclusione sociale. Dalla promozione e dalla crescita di questa rete virtuosa di lavoro sociale, la ricerca di una nuova consapevolezza verso la fine di ogni ingiustizia porta alla fondazione, nel 1995, dell’associazione Libera contro le mafie. Da quel momento, il movimento ha ottenuto numerosi risultati, tra i quali il più emblematico fu la firma della legge 109/96 per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Oggi Libera rappresenta l’asse portante di un rete di più di 1.600 associazioni che creano lavoro e innovazione sociale tramite l’uso cosciente dei beni ottenuti e delle sinergie positive acquisite nel tempo.

Claudia Giommarini, socia fondatrice di Italia Altrove: «A nome di Italia Altrove Madrid e della sua presidente Erika Bezzo ci dichiariamo estremamente soddisfatti dell’accoglienza che ha avuto il nostro evento all’interno della comunità italiana della città e del coinvolgimento di tanti spagnoli, perché il tema della mafia è un problema internazionale. Speriamo di aver dato un piccolo contributo alla sensibilizzazione su questo tema fuori dai confini italiani».

Italia Altrove Madrid è un’associazione culturale che dal 2017 si dedica alla promozione della  cultura italiana contemporanea tra italiani e spagnoli, che vogliono mantenere il contatto con le tendenze dell’Italia di oggi. Tra le principali attività ci sono il club di lettura, presentazioni di libri e la partecipazione di artisti di fama nazionale. Ha sede anche a Francoforte e Düsseldorf, in Germania.

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