Italia delle Regioni

“Oggi abbiamo affrontato tanti temi e priorità che vogliamo e dobbiamo approfondire e avere risposte concrete per dare sollievo ai nostri territori: dall’Agenda Controesodo dell’Anci alla legge sui piccoli comuni, dalla semplificazione amministrativa e contabile fino ad uno status che renda dignità agli amministratori, anche in considerazione della crescente difficoltà di trovare cittadini disposti a candidarsi”. Così Massimo Castelli, coordinatore Nazionale Piccoli Comuni, Sindaco di Cerignale, al termine dell’incontro odierno della Consulta Nazionale Anci Piccoli Comuni che ha riunito attorno ad un tavolo i coordinatori delle Anci regionali della Consulta.

“Siamo in grande difficoltà – ha proseguito Castelli – pur nella consapevolezza che in questi anni in Anci si siano elaborate tutte le politiche necessarie per affrontare questi temi e per dare servizi ai piccoli centri. Su queste basi sarà costruita la nostra Conferenza annuale che quest’anno avrà luogo emblematicamente in Lombardia ed è calendarizzata ai primi di luglio”. Il tema del dialogo tra grandi e piccoli centri sarà un altro argomento all’ordine del giorno della Conferenza dei Piccoli Comuni, “Vogliamo coinvolgere città metropolitane e città medie – ha sottolineato Castelli – perché dalla sinergia tra tutte queste realtà possono nascere politiche innovative per dare una risposta concreta e armonica ai problemi del nostro Paese, a partire dallo spopolamento ma anche dalla eccessiva pressione demografica che si registra nella aree più urbanizzate”.

“Con questo spirito – ha concluso Castelli – parteciperemo, a novembre, anche all’altro grande appuntamento dell’Anci, l’Assemblea annuale. Noi amministriamo il 55% del territorio nazionale, aree che vorremmo più popolate e che al momento contano circa dieci milioni di abitanti ma che potrebbero divenire nuove frontiere di occupazione e sviluppo compatibile a vantaggio dell’intero Paese”.

Nell’immediato, per restare in tema di semplificazione, auspichiamo una tempestiva risposta alla questione che come Anci abbiamo rappresentato e che riguarda la sospensione dell’obbligo della contabilità economico finanziaria per i piccoli Comuni”, conclude il Coordinatore nazionale. “Intesa della Conferenza delle Regioni sulla bozza del Governo di revisione del sistema dei vitalizi regionali”. Lo annuncia il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, al termine della Conferenza Stato-Regioni del 3 aprile. “Abbiamo approvato il testo, – spiega Toti – che è stato frutto dell’ultima mediazione tra il Governo e la nostra commissione affari istituzionali. Insieme, abbiamo approvato anche un ordine del giorno delle Regioni per dare uniformità, all’interno delle leggi regionali che dovranno recepire tutto questo, al sistema dei vitalizi, d’ora in avanti, con una serie di riferimenti per tutte le Regioni. Il combinato disposto dei due documenti consentirà ai consigli regionali nelle prossime settimane di intervenire, così come da intesa”.

Anche il ministro degli Affari regionali, Erika Stefani, dichiara che “è stata raggiunta l’intesa sul taglio dei vitalizi con le Regioni: abbiamo raggiunto un traguardo storico”. Per Stefani “si tratta di una intensa che si è basata sulla interlocuzione fondata sul principio della leale collaborazione”. “Con questo intervento – spiega il ministro degli Affari regionali – parifichiamo e poniamo sullo stesso piano i consiglieri regionali con il trattamento dei parlamentari”. Stefani quindi sottolinea che “si tratta di un taglio consistente”. Quanto alle cifre, “sono state fatte delle proiezioni e quando avremo i dati comprensivi anche delle Regioni a statuto speciale, li daremo. Considerando solo quelle a statuto ordinario, parliamo di un risparmio superiore ai 20 milioni di euro”.

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