La donna nell’arte

Raccontare la donna nell’arte. L’evoluzione dell’immagine femminile partendo dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri. È ciò che si prefigge Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, la mostra inaugurata il 24 gennaio alla Galleria d’Arte Moderna di Roma e che si concluderà il 13 ottobre prossimo.

Un racconto visivo che testimonia il processo di trasformazione della donna, inizialmente un mero oggetto da ammirare, una figura angelica o tentatrice, a soggetto con una sua propria identità. Una donna, quindi, che da succube diventa protagonista della sua vita – anche grazie al periodo della contestazione degli anni Sessanta – rappresentata da una carrellata di sguardi femminili. Si tratta di circa cento opere provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline. Non solo dipinti ma anche sculture, foto e video. Opere mai esposte prima oppure non esposte da lungo tempo al pubblico. A completamento dell’esposizione videoinstallazioni, documenti fotografici e filmici tratti da produzioni cinematografiche e cinegiornali provenienti dalla Cineteca di Bologna e dall’Archivio dell’Istituto Luce-Cinecittà che ne hanno curato la realizzazione.

La mostra, distribuita su tutti i piani del museo, parte con l’esaltazione del nudo femminile, da sempre modello estetico inteso a volte in modo erotico e in altre virgineo. All’evolversi della società, corrisponde un cambiamento dell’immagine della donna. Dai nudi romantici e onirici di Sartorio e di Carosi si arriva, con l’avvento del Fascismo, alle rappresentazioni pittoriche di donne che il regime vuole siano impegnate in famiglia ma anche in fabbrica. L’evoluzione, cominciata nel 1946 con il diritto al voto, raggiunge il suo apice con i movimenti di contestazione degli anni Sessanta. Questa nuova consapevolezza della donna è perfettamente rappresentata da Bacio indelebile di Binga, L’altra ego di Giosetta Fioroni e Nidi di Sissi. Simbolo della mostra è il ritratto della moglie di Balla, Elisa Marcucci. Attrae oltre che per la sua bellezza, per la sua posa inusuale, che dà senso di movimento e crea un certo alone di mistero.

Visitando il sito della Galleria d’Arte Moderna (GAM) in primavera si potranno avere tutte le informazioni per partecipare al contest #donneGAM con cui il pubblico potrà postare fotografie di donne protagoniste della propria quotidianità che saranno trasmesse in mostra, tramite un monitor, in un’area appositamente allestita.

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