Salvini, il Trump di casa nostra?

Anche l’Italia ha il suo Trump. Matteo Salvini, oltre ad aver copiato la grafica “Salvini Premier” dal Tycoon d’oltre oceano ha deciso di adottare la stessa strategia politica.

In effetti i detrattori del Presidente statunitense devono quanto meno riconoscergli, nella sua bizzarra modalità di intavolare trattative, di aver raggiunto un risultato storico come l’incontro con il Dittatore nordcoreano dopo aver sfiorato una crisi internazionale di grandi proporzioni.

Il nostro Ministro dell’Interno sta utilizzando, in tema di immigrazione, la stessa strategia. Rigidità e parole forti per sostenere quanto promesso in campagna elettorale. Il caso della nave Aquarius sembra essere solo il primo di alcune politiche che adotterà il capo della Lega, per ridestare dal torpore in cui il nostro paese è finito negli ultimi anni nei confronti dell’Unione Europea.

Sparare e poi trattare sembra essere l’arma vincente di quelli che vengono definiti “governi populisti” per riuscire ad ottenere ciò che vogliono. Dopo il caso della nave ONG, l’Europa sembra essersi ricordata del problema immigrazione mettendo in subbuglio tutte le cancellerie europee per trovare una soluzione rispetto alla totale indisponibilità dell’Italia a proseguire le politiche degli ultimi cinque anni. Come Trump, Salvini non cerca l’isolamento internazionale, ma vuole ridare al proprio Paese il ruolo che gli spetta nello scenario internazionale, anche attraverso prove di forza. L’ultima ipotesi avanzata ieri dal Ministro leghista è quella del censimento dei Rom e l’eventuale espulsione degli irregolari, così come la proposta di multare albergatori che si sono arricchiti con il business degli immigrati.

Insomma, un Salvini di ferro che continua ad erodere consenso ai 5 Stelle e diventa sempre più popolare tra la gente, mentre la stampa, italiana e internazionale, lo attacca su tutti i fronti. Proprio come Trump, risalito ormai al 50% dei gradimenti dopo le sue ultime uscite, a sottolineare che la linea dura ed intransigente fino alla mediazione porta grandi risultati.

Se Salvini continuasse con questo atteggiamento e con questi risultati fino alle prossime elezioni europee c’è da scommettere che la Lega, tra amministrative ed Europee potrebbe davvero sbaragliare concorrenti ed alleati diventando il primo vero partito italiano.

Se il trumpismo all’italiana dovesse funzionare, potremmo tornare a contare in Europa con lo scopo di far valere le ragioni del nostro Paese e, in primis, rivedere la politica sull’immigrazione, passando, come già probabilmente annunciato, alla revisione degli accordi su libero scambio con il Canada e la difesa dei nostri prodotti.

Si prospettano tempi duri per l’Europa e per il nostro Paese che dovrà affrontare una serie di turbolenze senza conoscerne il risultato finale.

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