#greenitaly

Riforma legge parchi, 12 associazioni chiedono voto negativo “Conseguenze pericolose per la biodiversità e territorio” – Sono 12 le Associazioni ambientaliste (Associazione ambiente e lavoro, Cts, Enpa, Greenpeace, gruppo intervento giuridico, Italia Nostra, Lav, Lipu, Marevivo, Mountain Wilderness, Pro natura, Wwf) chiedono a tutti i Parlamentari della Camera dei Deputati, alla vigilia del voto finale sul disegno di legge n. 4144 sulle aree protette che è previsto domani, di bocciare la Riforma. Per le associazioni “si sposterà il fondamentale asse valoriale dalla natura all’economia e al localismo, con conseguenze pericolosissime per la conservazione della biodiversità e del territorio del nostro Paese”. Le associazioni ricordano che nel corso del confronto, sia al Senato che alla Camera, erano state presentato “analisi, proposte, soluzioni possibili rispetto alle molteplici questioni emerse. Ebbene, tali istanze sono rimaste quasi totalmente inascoltate e ciò a causa del ruolo che la politica intende oggi assegnare ai parchi e alle aree protette: non piú primari attori della conservazione della natura, nel nome di un interesse nazionale costituzionalmente sovraordinato, ma attori territoriali di concertazione in un contesto in cui l’elemento della promozione economica risulta spesso prevalente”. “Rispetto ad un quadro in cui saranno gli interessi locali ad essere prevalenti, la riapertura della possibilità di attività petrolifere, la debolezza del sistema della royalties, la gestione ‘fai da te’ per l’utilizzo dei marchi del parco, la cancellazione della previsione di Parco Nazionale del Delta del Po, il cattivo sistema di ‘controllo faunistico’ costituiscono segnali inequivocabili dello spostamento dei parchi verso un approccio economicistico che confonde e diluisce le primarie competenze di conservazione e tutela e non fará bene né alla natura né all’economia”. (ANSA)

Energia: Starace, batterie accelereranno rivoluzione verde – L’energia rinnovabile sta diventando “il modo più economico e conveniente per produrre elettricità”. E’ quanto sottolinea l’ad di Enel Francesco Starace al Financial Times, osservando come sia “ovvio” che le rinnovabili stiano vincendo la battaglia della competitività contro combustibili fossili e energia nucleare. Per Starace inoltre un’accelerazione alla rivoluzione ‘verde’ verrà dal rapido sviluppo della tecnologia per le batterie come modalità per immagazzinare energia, un passo cruciale per risolvere il problema dell’intermittenza dell’energia eolica e solare. “Nei prossimi due o tre anni” i prezzi per le batterie “scenderanno e la performance migliorerà” quindi le batterie “entreranno sempre di più in scena”, ha detto, osservando: “vedremo batterie molto più frequentemente di quanto la gente pensi oggi”. (AdnKronos)

Enel: vince due progetti eolici in Russia per 291 Mw Investimento 405 mln euro, ingresso in mercato russo rinnovabili – Enel, attraverso la sua controllata PJSC Enel Russia si è aggiudicata due progetti eolici per una capacità totale di 291 MW, nell’ambito della gara indetta dal Governo russo nel 2017 per la realizzazione nel Paese di 1,9 GW di capacità eolica. I due progetti saranno sviluppati e costruiti da Enel Green Power, la Divisione Globale per le Energie Rinnovabili di Enel. L’investimento complessivo nei due parchi eolici ammonta a circa 405 milioni di euro. I due impianti venderanno la loro energia sul mercato all’ingrosso russo e saranno supportati da accordi di “capacity payments” con il Governo russo. La gara è stata lanciata dal Governo russo per raggiungere gli obiettivi di generare il 4,5% di energia prodotta da fonti rinnovabili e di installare 5,5 GW di capacità rinnovabile entro il 2024. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato – ha commentato Antonio Cammisecra, Responsabile di Enel Green Power – perché vogliamo contribuire attivamente alla transizione verso un futuro più ecosostenibile in Russia, Paese caratterizzato da un immenso potenziale di energie verdi non ancora pienamente sviluppato. Guardiamo al risultato della gara come all’avvio di una filiera eolica sostenibile in Russia, capace di creare benefici sia per l’ambiente che per il pieno sviluppo del settore energie rinnovabili del Paese” Enel Russia è un’azienda elettrica, controllata da Enel, che gestisce quattro impianti termoelettrici nella Federazione russa, con una capacità installata totale di circa 9,5 GW. (ANSA)

©Futuro Europa® Le immagini utilizzate sono tratte da Internet e valutate di pubblico dominio: per segnalarne l’eventuale uso improprio scrivere alla Redazione

Condividi
precedente

Luoghi cult

successivo

Pinardi (UniBo): il futuro nell’energia del mare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *