Parlamento, ferie record

Lavori in Parlamento? Allora hai diritto a 40 giorni di ferie. Vacanze record per deputati e senatori che, in barba a tutti i problemi del Paese, stanno in spiaggia dal 3 agosto al 13 settembre. O meglio, Montecitorio riapre il 12 settembre, va meglio ai senatori che potranno rimanere a prendere il sole un giorno in più.

I più sfortunati sono gli onorevoli impegnati a discutere qualche argomento d’interesse in Commissione, loro sono richiamati al lavoro il 5 settembre. Solo un mese di vacanza, riusciranno a smaltire lo stress dopo il tanto legiferare? Al rientro dalle ferie ad aspettare tutti gli altri deputati c’è un provvedimento di contrasto al cyberlullismo e alcuni documenti di bilancio e di ratifica internazionale. Oltre alla relazione della Commissione parlamentare sui rifiuti, ma solo per quelli di Veneto e Sicilia. Palazzo Madama, invece, riprenderà le attività in maniera ancora più soft, con la discussione di alcuni provvedimenti in materia di giustizia, tra cui le nuove norme sulla prescrizione.

Nessun contratto di lavoro nazionale, evidentemente, prevede 40 giorni di ferie. I parlamentari possono, è chiaro, perché solitamente i contratti del resto dei lavoratori italiani li decidono loro e se tutti facessero 40 giorni di stop, sarebbe un bell’inghippo.

Qualche eletto alla Camera, però, si è posto il problema, forse sentendosi un po’ in colpa per un periodo da spendere in villeggiatura che rischia di far annoiare anche il più incallito enigmista da ombrellone. La deputata Laura Castelli, del Movimento 5Stelle, ha provato a chiedere al Parlamento di riprendere le attività il 5 settembre, invece che il 12. Macché, la replica, assolutamente bipartisan di opposizione e maggioranza è stata: “Non se ne parla, tanto i colleghi europei sono tutti in ferie”.

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