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Ambiente: vescovi, Conferenza Parigi porti cambiamento vero Card. Gracias, non solo raccomandazione, accordo sia vincolante – “Un accordo sul clima che sia equo, giuridicamente vincolante e generatore di un vero cambiamento”: è quanto chiedono i vescovi di tutto il mondo in un appello rivolto ai partecipanti della Conferenza di Parigi. “In rappresentanza della Chiesa Cattolica dei cinque continenti, noi Cardinali, Patriarchi e Vescovi ci siamo riuniti per esprimere, a nome nostro e delle persone affidate alle nostre cure pastorali, la speranza ampiamente diffusa – si legge nell’appello presentato oggi in Vaticano – che dai negoziati della Cop 21 di Parigi emerga un accordo sul clima giusto e giuridicamente vincolante. Avanziamo una proposta politica su dieci punti, formulata sulla base dell’esperienza concreta delle persone attraverso i vari continenti e associando i cambiamenti climatici all’ingiustizia e all’esclusione sociale dei piú poveri e dei piú vulnerabili dei nostri cittadini”. “Noi vogliamo che non si arrivi ad una semplice raccomandazione, auspichiamo che possa essere raggiunto un accordo legalmente vincolante per tutti”, ha detto nella conferenza stampa il card. Oswald Gracias, presidente della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche, arcivescovo di Bombay (India).(ANSA).

Clima: appello Dalai Lama, pianeta e Tibet sono in pericolo Da altipiano tibetano dipende salute mondo intero – Il Dalai Lama ha rivolto un accorato appello ai leader del mondo per difendere il pianeta “che è la nostra unica casa” e intervenire contro le devastanti conseguenze del cambiamento climatico. In un video diffuso in occasione del lancio di una campagna del governo tibetano in esilio di Dharamsala (Nord dell’India), il leader buddista sostiene che l’altipiano del Tibet deve essere nell’agenda della Conferenza di Parigi sul clima perché “dopo l’Artico e l’Antartico è il terzo deposito di ghiacciai al mondo”. La temperatura della regione che sorge a un altitudine di circa 4 mila metri, continua, “è cresciuta negli ultimi 50 anni di tre volte rispetto alla media”. “Questo pianeta è la nostra unica casa – sostiene nel video messaggio pre-registrato – e l’altipiano tibetano è il suo tetto. Ha bisogno di essere protetto non solo per il popolo tibetano, ma per la salute e la sostenibilità del mondo intero”. Il Dalai Lama aggiunge poi che il governo tibetano in esilio rivolgerà un appello ai leader mondiali per “prendere misure urgenti sul clima al COP21 di Parigi a partire da un solido accordo” su come contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico. (ANSA).

Smog, Legambiente a europarlamentari: votate direttiva Nec per tutela aria – In vista della votazione del Parlamento Europeo prevista per domani e riguardante la direttiva Nec sui limiti alle emissioni nazionali in atmosfera di determinati inquinanti, Legambiente, che fa parte dell’European environmental bureau, ha scritto agli europarlamentari italiani per chiedere di “approvare il testo con le modifiche riportate lo scorso luglio dalla Commissione ambiente Ue”. Si tratta infatti di “miglioramenti positivi per la tutela dell’aria che non devono andar persi, per questo l’associazione ambientalista chiede ai politici europei un atto di responsabilità e un’azione piú decisa per ridurre l’inquinamento atmosferico, migliorare la qualità dell’aria in Europa e la vita delle persone”. La proposta della nuova direttiva approvata dalla Commissione fissa limiti vincolanti al 2025, limiti pùú stringenti al 2030 ed aggiunge il mercurio come inquinante. Se venisse approvata, a livello europeo salverebbe circa 42mila persone in più all’anno rispetto alla proposta originaria.(Dire)

Ambiente, Conai: sostenibilità per imprese italiane è scelta di mercato – La sostenibilità per le aziende italiane si sta sempre più  trasformando da scelta etica a vera e propria leva di business in grado di incrementare fatturato e competitività sul mercato. E’ quanto emerge da una ricerca promossa da Conai, realizzata da Doxa Marketing Advice su un panel di 300 imprese, e illustrata oggi a Milano nell’ambito della presentazione del Rapporto di Sostenibilità 2014 del Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai). Le aziende italiane oggetto della ricerca mostrano una maggiore familiarità con il concetto di sostenibilità, con il 71% del campione che dichiara di farla rientrare all’interno delle strategie aziendali, e il 74% delle imprese che prevede all’interno del proprio organico un responsabile della sostenibilità. Particolarmente significativa è la correlazione che emerge tra andamento del business e sostenibilità: tra le imprese che hanno visto un aumento del fatturato negli ultimi 2 anni, una su due (49%) è fortemente impegnata nella messa a punto di pratiche sostenibili, mentre questa percentuale scende a una su cinque (20%) tra le aziende che hanno registrato un fatturato stagnante o in flessione. Inoltre, per 7 aziende su 10 gli investimenti apportati in sostenibilità hanno portato benefici in termini di fatturato (69%) e competitività (70%), oltre che di reputazione (82%). Tra le iniziative adottate da parte delle imprese italiane a livello di processi aziendali, si segnalano l’impiego di materie riciclate e l’utilizzo di tecnologie a minore impatto ambientale (entrambe a 77%), la progettazione di soluzioni di imballaggio più ecologiche (70%) e la riduzione dell’impiego di materie prime vergini (64%). E sono proprio queste le azioni che, a detta dei manager, più andrebbero a impattare positivamente sul fatturato aziendale. Così in un comunicato il Conai.(Dire)

©Futuro Europa®

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