Germano Marano: “Con PowaTag vedo, sento e acquisto”

Valutata qualcosa come 2,34 miliardi di euro, Powa Technologies è la startup inglese che ha sviluppato una rivoluzionaria applicazione: PowaTag. Quest’ultima consente di effettuare acquisti in tempo reale via smartphone interagendo con i messaggi pubblicitari su stampa, tv, radio, cinema e media digitali mediante l’utilizzo di QR code, audio Tag, beacon Bluetooth e social media. Alla luce degli ultimi accordi siglati (oltre 1000 brand in tutto il mondo, tra cui Universal Music e Carrefour), abbiamo intervistato Germano Marano, General Manager Italy di Powa Technologies, che ci ha spiegato meglio il funzionamento e le opportunità di crescita di questa innovativa soluzione di mobile shopping.

Può raccontarci brevemente come è nata l’idea di PowaTag?

PowaTag è pensata per due ragioni fondamentali. La prima è fisica e si rivolge al settore del retail, dove c’è ancora un modo piuttosto antiquato di esporre e comprare gli articoli. Il nostro obiettivo è creare lo store del futuro, in cui si sfrutta il dispositivo mobile per interagire con il commerciante e permettere così l’acquisto. La seconda ragione riguarda invece il mondo digitale, in cui la maggior parte degli utenti abbandona il carello senza di fatto aver concluso la transazione. Il nostro servizio agisce da facilitatore favorendo l’acquisto e la conversione dell’e-shopper.

Come funziona PowaTag?

PowaTag usufruisce di tag dinamici, che riconoscono il mezzo e cambiano forma per adattarsi a esso e permettere al consumatore di interagire nel modo più naturale possibile. Per esempio, se sto ascoltando uno spot radiofonico e ho attiva l’applicazione, PowaTag riconosce il tag audio e fa sì che sul display del device appaia il prodotto pubblicizzato con tutte le opzioni per procedere all’acquisto vero e proprio. Lo stesso funzionamento si verifica quando sto guardando un cartellone pubblicitario o la vetrina di un negozio; in questo caso il tag assumerà la forma di un QR code. Shopping semplice e one-tap, con l’intermediazione del telefono.  

I canali tradizionali possono convivere con il digitale? E se sì in che modo?

Quando è arrivato internet molti pensavano che la televisione sarebbe morta. In realtà, a distanza di anni, possiamo affermare che entrambi i media convivono perfettamente; quando si fa strada un’innovazione (Internet nel nostro esempio) gli altri canali o mezzi di comunicazione si adattano al cambiamento per non soccombere (oggi la televisione è diventata smart e digitale). La stessa cosa è avvenuta nel commercio, dove il tradizionale (i negozi fisici presenti su territorio) convive con l’elettronico e il mobile (piattaforme e sistemi di pagamento evoluti). PowaTag non elimina o preferisce un determinato canale a discapito di un altro, ma li arricchisce tutti ugualmente ampliando l’offerta a disposizione del cliente e al contempo consentendo ai partner di valutare il ritorno di investimento (ROI) sulle campagne pubblicitarie messe in campo. Non c’è discriminazione, ma solo arricchimento generalizzato.

Perché una startup inglese come Powa Technologies dovrebbe nutrire interesse per l’Italia?

Anche se al momento in Italia il mondo fisico vende più del digitale, Powa Technologies non poteva sottovalutare l’importanza strategica del mercato italiano, dove sono presenti brand molto importanti con risonanza internazionale e vi è un’economia forte, in crescita soprattutto sul mobile commerce sostenuta dalla sorprendente diffusione di smartphone. Al momento l’Italia è il Paese europeo dove stiamo rilevando il successo più ampio in termini relativi.

Che progetti avete per il futuro?

Abbiamo in programma l’espansione su territorio nazionale: 120 importanti brand hanno aderito al progetto PowaTag mediante manifestazione scritta di intenti, 10 di questi sono già live (tra cui Rai Pubblicità, Motivi, Best Western, Prosecco Casanova, Copagri Love IT, Sixty Distribution, Setefi e tanti altri), mentre altrettanti si aggiungeranno nel brevissimo periodo (al massimo un mese mezzo) con la previsione di raggiungere la soglia di 50 entro la fine del 2015. È prevista anche un’intensa campagna di comunicazione su mezzo televisivo in collaborazione con la concessionaria Rai.

Qual è la vostra vision?

Diventare leader incontrastati di un settore completamente nuovo e inesplorato, con enormi potenzialità di business. PowaTag punta su multicanalità (i partner riescono a intercettare i consumatori ovunque, anche nei “momenti morti”), semplicità e utilità come fattori chiave di successo. Al momento le performance di crescita sono a doppia cifra e ci stanno dando tante soddisfazioni: siamo sulla buona strada per competere entro i prossimi 5 anni con le grandi multinazionali dell’hi-tech come Microsoft e Apple.

©Futuro Europa®

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