Primarie e congresso anche per la Lega

Nuovo segretario entro Natale. Il consiglio federale della Lega Nord ha stabilito che il 7 dicembre si svolgeranno le primarie per eleggere il successore di Roberto Maroni, mentre il 15 si terrà il congresso al Lingotto di Torino per celebrare il nuovo capo del partito. Alla fine la spunta lo stesso leader del Carroccio che si dice “molto soddisfatto perché è stata accolta la mia richiesta”. Potranno votare alle primarie lumbard tutti i militanti iscritti da almeno un anno: potenzialmente un bacino da 18mila voti.

Con la crisi di governo aperta dalle dimissioni dei ministri PdL, la Lega guarda con interesse l’evolversi degli eventi anche perché l’idea del voto anticipato sarebbe quella preferita. “Non credo ci saranno elezioni anticipate”, spiega il segretario leghista. “Se il PdL andrà fino in fondo, però, noi ci siamo”. Ribadendo la stessa intenzione ventilata nei giorni scorsi dai parlamentari berlusconiani di rassegnare in massa le dimissioni. Insomma, il clima nazionale rimane tesissimo e nelle prossime ore si capirà se la crisi metterà davvero la parola fine all’esperienza delle larghe intese.

Tornando alle primarie leghiste, lo spoglio delle schede avverrà sempre a Torino, il giorno prima del congresso. “Per la prima volta la Lega elegge il suo segretario direttamente” precisa Maroni. E si apre il toto successore. Circa un mese fa lo stesso Maroni si era detto pronto ad abbandonare la segreteria federale “per lasciare spazio a giovani rampanti”. Già da marzo, dopo essere stato eletto governatore della Lombardia, ma il consiglio federale aveva respinto le dimissioni. In pole per il post Maroni ci sono Matteo Salvini e Flavio Tosi che rispondono ad un identikit quantomeno anagrafico. Il deposito delle candidature dovrà avvenire entro il 30 novembre, necessari 10 anni di iscrizione al partito e aver raccolto minimo mille firme.

“Mi ricandido”. Il presidente a vita, Umberto Bossi, nell’ultima assemblea federale di Venezia ha espresso l’intenzione di tornare alla guida del partito perché “lo vuole tanta gente che mi chiede di ricandidarmi e se dico il contrario mi invadono la casa. Deciderò all’ultimo momento, sono al servizio della Lega”. La corsa alla segreteria è ufficialmente cominciata anche per la Lega, nel suo piccolo.

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