Carta Diritti Internet, il parere degli ISP

Tra i diversi enti convocati ad esprimere il proprio parere sulla bozza della Dichiarazione dei Diritti Internet, redatta dall’apposito comitato voluto dall’on. Boldrini e guidato dal prof. Stefano Rodotà, vi è stata anche l’Associazione Italiana Internet Provider (Aiip), prima associazione nazionale della categoria ISP (Internet Service Provider) operante in Italia, rappresentante oltre 50 internet provider nostrani e molto attiva relativamente ai temi espressi nel draft posto in discussione in Montecitorio.

Tra i temi più cari agli Isp italiani quello della Net Neutrality, riguardo alla quale Aiip ha da sempre dichiarato e agito a favore di una governance orientata al mantenimento della neutralità della rete. Il tema, tornato in piena auge anche per via della recente accesa discussione tra Obama e i rivali repubblicani, è uno dei punti espliciti del bill of rights elaborato da Rodotà. Gli Isp sostengono inoltre la non attribuzione agli operatori intermediari di funzioni di intervento, o anche solo di mero controllo, sui dati che percorrono all’interno delle infrastrutture da loro messe a disposizione dei clienti per le comunicazioni.

La sostanziale conformità di opinioni e di intenti tra quanto redatto, ad oggi, dal suddetto comitato e le posizioni dei provider investe anche i temi della piena tutela del diritto alla privacy, del mantenimento dell’asimmetria regolamentare, a tutela del bene-concorrenza, con l’integrazione del mantenimento di un regime wholesale di orientamento al costo. Aiip è infatti da sempre attiva e presente al fine di scongiurare la rimozione dell’obbligo in capo all’incumbent Telecom Italia di aprire la propria rete ad operatori terzi a prezzi orientati al costo su tutto il territorio italiano, tramite l’offerta all’ingrosso bitstream.

Il sostanziale allineamento di Aiip con la bozza proposta, considerata lavoro utilissimo, non esclude tuttavia alcune osservazione che i provider italiani hanno deciso esporre in sede di consultazione: a giudizio di AIIP, infatti, si dovrebbe sfruttare l’occasione di questa dichiarazione per una definizione ufficiale della Rete Internet, che è invece nell’attuale bozza lasciata al senso comune. La Dichiarazione, inoltre, si concentra molto sui diritti tralasciando invece la questione dei doveri da intendersi soprattutto come responsabilità in capo agli utenti, questione che richiede un’attenta e accurata considerazione.

Aiip non ha inoltre mancato di sottolineare la dovuta attribuzione delle responsabilità: ai provider, come accennato, non possono infatti essere attribuite responsabilità circa il contenuto del flusso di dati e le regole che valgono per le cose materiali devono trovare esatta corrispondenza nell’ambito delle cose digitali.

©Futuro Europa®

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