Un Mondo Nuovo, una fiction Rai per l’Europa

Grande successo di pubblico per la messa in onda, domenica scorsa su Rai Uno, della fiction Un Mondo Nuovo, che racconta le vicende umane e politiche di Altiero Spinelli e dei suoi compagni presso l’isola di Ventotene: nel 1944, confinati dai fascisti, diedero vita a quel Manifesto che sarà considerato in futuro come il testo fondante della nascita dell’Unione europea.

Lo sceneggiato Rai riesce a mettere ben in risalto il fervore giovanile di Altiero Spinelli, uomo dotato di un solido ardore politico rivolto al bene comune. La sua idea, condivisa da altre figure autorevoli come Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi, era quella di porre le basi per un’Europa federale e democratica, un continente senza più guerre e conflitti tra Stati: negli anni della guerra mondiale, tale visione sembrava l’unica via d’uscita dai disastri del nazifascismo. Spinelli aveva vissuto gran parte della sua giovinezza in carcere a causa del suo credo comunista, che poi abbandonò per formulare insieme ai compagni un nuovo ideale di unità europea. Prefiguravano insieme la nascita di istituzioni democratiche come un parlamento e un governo europei, con poteri reali in settori cruciali come l’economia e la politica estera.

La storia dei “ragazzi di Ventotene” è ben descritta dunque nel film per la tv del regista Alberto Negrin, che ha saputo coniugare l’impatto delle vicende storiche alla forza vibrante degli ideali del giovane Altiero Spinelli. Vinicio Marchioni, l’attore che lo ha impersonato, ne tesse le lodi con evidente orgoglio e ammirazione: «Sono andato a rileggere tutto quello che ha scritto Spinelli, a partire dalla sua autobiografia. Uno dei libri più interessanti che abbia letto negli ultimi anni. Ho studiato per approcciarmi a lui, un vero gigante. Questo è uno dei ruoli che ti cambia la vita».

Anche una produzione televisiva di buona qualità come questa potrebbe essere utilizzata per diffondere tra i giovani il pensiero lungimirante di unità e pace tra i popoli di Altiero Spinelli, come uno dei padri fondatori dell’Unione europea. Oggi è ancora poco diffusa tra i ragazzi la conoscenza del suo operato, nonostante la presenza di un autorevole istituto di studi federalisti e di numerosi movimenti a lui dedicati. Sarebbe opportuno dare ai giovanissimi “nativi europei” la possibilità di venire a contatto con l’elevata eredità morale e politica che Spinelli ha lasciato ai suoi successori in Europa.

Attualmente il sogno europeo immaginato a Ventotene si è realizzato solo in parte, senza quell’unità condivisa di vera integrazione auspicata nel Manifesto. Si è ancora molto lontani dal vederlo realizzato in pieno, ma è partendo dall’educazione delle nuove generazioni che ci si potrà avvicinare gradualmente a quel continente europeo che lo stesso Spinelli immaginava come Stati Uniti d’Europa.

[NdR – La fiction Un Mondo Nuovo si può rivedere integralmente sul portale di Rai.tv]

©Futuro Europa®

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