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Green Economy, aperti a Rimini gli Stati Generali – Mille imprese, italiane ed estere per Ecomondo, Key Energy, Key Wind, Cooperambiente, H2R e Condominio Eco: è il programma previsto a Rimini Fiera per Gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dal Consiglio nazionale della Green Economy in collaborazione con il ministero dell’ambiente e quello dello sviluppo economico. I lavori amplificheranno i contenuti sviluppati nel corso dell’anno da 67 associazioni di imprese impegnate nel settore ambientale. Ospite del taglio del nastro, il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali. Oggi saranno ospiti della sessione conclusiva, il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, il presidente di terna, Catia Bastioli, il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini e l’ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano.

Tessuti, metodo ‘green’ per conciare le pelli – Un metodo “green” per la concia delle pelli è il risultato di uno studio condotto dai ricercatori del dipartimento di Chimica e chimica industriale dell’Università di Pisa in collaborazione con il Polo tecnologico conciario (Poteco). Il metodo, che ‘rivoluziona’ uno dei processi di lavorazione manifatturiera più inquinanti, prevede l’utilizzo di agenti chimici “metal free” in grado di garantire un basso impatto ambientale e, allo stesso tempo, prospettive di crescita e innovazione per il territorio.Il brevetto apre nuovi scenari nel panorama dei concianti ottenibili da materie prime rinnovabili, proponendo una nuova classe di agenti non tossici e biodegradabili: le molecole sperimentate infatti sono facilmente ottenibili da biomasse presenti sul territorio. I materiali di partenza sono disponibili, sono a basso costo o addirittura scarti agro-alimentari, e il processo di conversione studiato risulta sostenibile.

Catalitiche, in arrivo marmitte più efficienti ed ecologiche – Una ricerca sull’ossido di cerio, componente fondamentali delle marmitte catalitiche delle automobili, svolta in collaborazione dall’Università di Udine e dal Politecnico di Zurigo, potrebbe consentire la realizzazione di componenti di scarico dei gas di combustione più efficienti. Lo studio è opera del gruppo di Chimica industriale del Dipartimento di chimica, fisica e ambiente dell’Ateneo friulano, guidato da Alessandro Trovarelli, e dal team dell’Istituto di ingegneria chimica e bioingegneria del politecnico di Zurigo, coordinato da Javier Perez-Ramirez. Le potenziali ricadute di questa ricerca stanno proprio nella possibilità di progettare sistemi catalitici più efficienti in tutte le applicazioni che utilizzano ossido di cerio: dai sistemi di trattamenti degli scarichi da autovetture (marmitte catalitiche) alle applicazioni catalitiche per la produzione di idrogeno e, in generale, nel settore energetico-ambientale.

Ricerca, i droni per filmare le aree a rischio – Già in uso in agricoltura o nel monitoraggio dell’ambiente e dei beni culturali ora entrano a pieno titolo anche nel giornalismo, nelle dotazioni delle troupe televisive o degli inviati nelle zone a rischio. Sono i droni-reporter, ‘macchine volanti’ in grado di effettuare riprese video e fotografie dall’alto, in zone inaccessibili e pericolose. Questi strumenti sono stati presentati durante ‘Roma Drone Conference’ e prevedono l’utilizzo per l’agricoltura di precisione, sull’osservazione del territorio e il monitoraggio dell’ambiente e dei beni culturali, sugli impieghi per le esigenze delle forze armate e delle forze di polizia e anche per la ricerca scientifica.

©Futuro Europa®

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