Politica

Cronache dai Palazzi

Il testo della Manovra 2027 è ufficiale. Il disegno di legge è stato “bollinato” dalla Ragioneria generale e firmato dal Presidente della Repubblica che in questo modo ne ha autorizzato la presentazione in Parlamento. Il percorso della Manovra inizierà in prima lettura a Montecitorio martedì 3 novembre. Un disegno di legge di 157 articoli corredato di una Relazione tecnica di 198 pagine. Il 30 novembre è invece atteso il parere della Commissione europea sul documento programmatico di bilancio. Infine, la legge dovrà essere approvata da entrambi i rami del Parlamento entro fine anno ed entrerà in vigore a partire da gennaio 2027.

Una manovra “fatta di scelte”, puntualizza Palazzo Chigi. “Non abbiamo distribuito risorse a pioggia, abbiamo scelto di stare dalla parte di chi lavora, di chi fa figli, di chi vuole restare, perché non ci arrenderemo mai all’idea che un ragazzo non abbia altre alternative che fare le valigie e lasciare il Sud o l’Italia per doversi costruire un futuro”, ha sottolineato la premier Giorgia Meloni, contestata dalle opposizioni e dai sindacati che reputato la prossima Manovra “inadeguata e ingiusta”, insufficiente. Discussioni anche all’interno della maggioranza, ad esempio a proposito delle pensioni con Matteo Salvini e la Lega che rivendicano “quota 64”, il fondo che dovrebbe garantire la possibilità di ritirarsi dal mondo del lavoro “tre anni prima rispetto alla Fornero”. Per Forza Italia, invece, “è fondamentale che ci sia il fondo pensionistico dedicato alle forze dell’ordine” puntualizza Antonio Tajani, mentre Fratelli d’Italia sottolinea che per ora “non c’è il superamento della Fornero” e che una riforma delle pensioni si potrà realizzare “quando ci sarà un momento di maggiore serenità economica in Italia”. Un braccio di ferro tra le forze della maggioranza che si trasferirà in Parlamento. Nella pratica, per ora non ci sono le risorse per andare tutti in pensione a 64 anni e nella legge di Bilancio non ci sono norme per quanto riguarda un pensionamento anticipato ma solo un fondo da 850 milioni sulla flessibilità in uscita, fondo che risulta per l’appunto insufficiente per garantire una pensione anticipata a tutti. Chi sono coloro che potranno accedere alla pensione a 64 anni sarà definito con un decreto-legge a gennaio 2027. Perdite per le pensioni più alte in quanto la presente Manovra taglia il sistema di indicizzazione delle pensioni sopra 4 volte il minimo.

Per Giuseppe Conte si tratta di una Manovra focalizzata sulle spese militari e “fatta per cercare di accontentare piccoli blocchi sociali in vista della sfida elettorale”, mentre i Dem sottolineano il mancato aumento del finanziamento dei fondi destinati alla sanità. Per quanto riguarda l’innalzamento della flat tax per le partite Iva fino a 100 mila euro, previsto dalla Manovra introducendo inoltre l’obbligo di addebitare l’Iva ai clienti, si tratta di una soluzione che deve essere ancora concordata con Bruxelles e sulla quale l’esecutivo Ue sta “esaminando”.

In definitiva la maggioranza difende la nuova Manovra a favore di famiglie e imprese. Fino a 500 euro di Irpef in meno all’anno per il ceto medio e fino a 9 mila euro di tasse in meno per un lavoratore autonomo con 100 mila euro di ricavi in virtù dell’applicazione della flat tax del 15% (5% per le nuove attività).

Tra le novità il libretto previdenziale alla nascita sul quale lo Stato verserebbe 100 euro all’anno fino a 18 anni di età, ciò che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti definisce la misura “più importante della legge di Bilancio”. Gli automobilisti con un veicolo fino a 80 chilowatt e i motociclisti continueranno a non pagare il bollo che diventa una misura definita strutturale. Quasi esentasse, con un’aliquota 1%, l’affitto ai locatori under 35. Sul fronte dei congedi parentali, per quanto riguarda il congedo retribuito all’80 per cento entro i primi sei anni del bambino, si passa da tre a quattro mesi per il primo figlio, cinque mesi per il secondo figlio e sei mesi dal terzo. I lavoratori autonomi che non usufruiscono dei congedi parentali potranno invece disporre di un voucher per baby-sitting e servizi per l’infanzia fino a 500 euro al mese per un massimo di tre mesi, quindi per una cifra complessiva pari a 1.500 euro. Ed ancora un premio per i lavoratori under 30, la Manovra prevede che i giovani lavoratori dipendenti versino solo l’1% di tasse al posto dell’Irpef ma la misura vale per un solo anno. Tra le novità le targhe personalizzate per le quali occorrerà investire 600 euro per l’auto e 360 euro per la moto.

Molto dura nel frattempo l’analisi dell’Istat. L’inflazione sale al 5,4% su base annua e il Pil è fermo a zero. Per i prossimi due mesi Confesercenti ipotizza a sua volta uno scenario ancora peggiore: inflazione intorno al 6% che potrebbe causare “una contrazione sui consumi dell’ultimo trimestre stimata in 1,4 miliardi di euro”. Confimprese, invece, definisce “l’inflazione una tassa occulta” e Confcom sottolinea si tratti di un “campanello d’allarme per le prospettive dei consumi delle famiglie”. Federconsumatori e Codacons ribadiscono sia “una vera e propria stangata” quantificata in circa 1.800 euro annui. Su base europea la debolezza italiana specchia quella francese, nello specifico la Francia registra una flessione del Pil pari allo 0,1%, mentre la Germania segna un +0,2%, nonostante le difficoltà del sistema economico tedesco, e la Spagna un +0,6%.

In definitiva, secondo l’Istat nel nostro Paese i salari crescono meno dei prezzi (+2,5% contro 4,2%) e il carrello della spesa è arrivato al 2,5%. Una situazione difficile messa a punto anche dal Capo dello Stato. Viviamo “in tempi in cui conflitti geo-economici e geo-politici aggrediscono, con l’inflazione e una dinamica salariale inoperosa, il tenore di vita dei cittadini”, sottolinea il presidente Mattarella nel suo messaggio in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio.

 

Rivolgendosi al sistema bancario, nel medesimo contesto della Giornata Mondiale del Risparmio, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti cerca di spiegare le ragioni del contributo di 5 miliardi di euro che lo Stato ha richiesto agli istituti di credito in Manovra. “Ci rendiamo conto che si tratta di oneri significativi ma che riteniamo nel complesso assorbibili senza riverberi negativi”, afferma Giorgetti aggiungendo: “Nelle situazioni difficili lo Stato ha aiutato il sistema bancario, ora il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato nel miglio decisivo per la sostenibilità delle finanze pubbliche”. Rivolgendosi all’Associazione bancaria Giorgetti puntualizza: “Siamo sulla stessa barca”, una barca che in “tempi di potenziale burrasca” deve essere protetta.

“il risparmio è una risorsa vitale per le famiglie, per la società che se ne avvale per promuovere lo sviluppo. Tutelare il risparmio, secondo quanto la Costituzione prescrive, significa garanzia degli strumenti che lo impiegano e remunerazione che ne incoraggi uno stabile utilizzo”, afferma a sua volta il presidente Sergio Mattarella, sottolineando che “le fondazioni di origine bancaria hanno concorso, in questi decenni, a rendere concreta questa funzione costituzionale: i risultati così conseguiti hanno contribuito all’incremento del capitale sociale del Paese”.

Nello specifico occorre “proteggere le famiglie, valorizzando i proventi del lavoro che riescono a mettere da parte, canalizzando i risparmi verso investimenti sicuri e produttivi”, in particolar modo in periodi di crisi economica e geo-politica come quello che stiamo vivendo.

Occorre inoltre difendere i cittadini da una “finanza meramente speculativa” e in questo caso l’anticorpo potrebbe essere, tra gli altri, “una piena integrazione europea”. Spiega il Capo dello Stato: “Gli ostacoli al mercato unico da un lato e la relativa debolezza del risparmio a lungo termine dall’altro dirottano altrove ingenti risorse e frenano investimenti che potrebbero, invece, rendere più forti le nostre società”. Si tratta di “passaggi di fronte ai quali si trovano i popoli del continente europeo per salvaguardare e promuovere i valori della propria civiltà”.

Il ministro dell’Economia ribadisce infine che “la stabilità dei conti viene prima di qualsiasi politica economica” e che “il 2026 ci ha ricordato a cosa servono quattro anni di prudenza. La stabilità si costruisce prima che serva, perché quando serve non si compra più”. Un orientamento che mira a garantire un equilibrio dei conti pubblici difendendo una legge di Bilancio che sia in grado di preservare un tale equilibrio.

Da un altro lato occorre risalire la china e risollevare il Paese, difendendo i cittadini da vari fattori di vulnerabilità: retribuzioni stagnanti o troppo basse, una consistente perdita del potere d’acquisto, la difficoltà per i più giovani di costruirsi un futuro su basi solide. Un impegno che il presidente della Repubblica considera prioritario per lo Stato, non si tratta di meri problemi economici bensì di imperativi costituzionali. La nostra Repubblica Italiana, che in questo 2026 compie ottanta anni, si fonda su una Carta costituzionale tra i cui pilastri vi sono per l’appunto la dignità del lavoro e la tenuta sociale.

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