Cultura

Un amore a 5 stelle (Film, 2002)

Wayne Wang (1949) è un regista nativo di Hong Kong che vive negli Stati Uniti da quando ha 18 anni, dove ha studiato cinema, si è diplomato ed è stato naturalizzato americano. La sua attività passa da lavori impegnati a commedie leggere e scanzonate, proprio come Maid in Manhattan (titolo originale nordamericano di questo Un amore a 5 stelle), in ogni caso evidenzia sempre una tecnica sopraffina.

Un amore a 5 stelle di Wayne Wang si basa su una storia di John Hughes (Edmond Dantès nei titoli), sceneggiata da Kewin Wade ed è una sorta di attualizzazione della fiaba di Cenerentola in salsa statunitense, con riferimenti al fondamentale Pretty Woman. Alla base di tutto c’è una storia d’amore che sembra impossibile tra la cameriera latinoamericana Marisa Ventura (Lopez) e l’aspirante senatore Chris Marshall (Fiennes), impenitente tombeur de femmes. La commedia romantica segue lo schema della pochade alla Feydeau con scambi di camere e travestimenti, persone che sembrano altro da quel che sono e sorprese improvvise, fino a una conclusione rocambolesca.

Wang miscela feuilleton e fotoromanzo, caratterizza bene il personaggio di Ty (Posey), figlio della cameriera che fin dal primo momento lega con il senatore, si presenta come un esperto di Nixon e ha identici problemi dell’aspirante senatore quando deve parlare in pubblico. Fotografia plumbea di Manhattan, che si ravviva negli esterni in Central Park (Lindenlaub); riprese perfette tra campi e controcampi che si alternano a panoramiche e poetici piani sequenza; montaggio consequenziale di McKay, che impagina 105 minuti di pellicola in modo agile e scorrevole. Colonna sonora di Alan Silvestri, perfetta per il tema romantico trattato dalla storia, idonea a seguire la sceneggiatura quando diventa più intensa.

Un grande successo internazionale per un film che non ha pretese, se non di intrattenere, ma lo fa molto bene, rivitalizzano storie vecchie come il mondo, dando nuova linfa alla fiaba della ragazza povera che s’innamora di un uomo ricco. Jennifer Lopez è brava nel ruolo ed è al culmine della sua bellezza, non è da meno Ralph Fiennes, attore di provata esperienza nei ruoli più disparati. Budget di 55 milioni di dollari, non pochi, ma gli incassi mondiali sono stati altissimi (circa 93 milioni solo degli States). Visto su Rai Movie. Disponibile su Rai Play. Un film girato e interpretato molto bene, che si rivede sempre con piacere.

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Regia: Wayne Wang. Soggetto: John Hughes (con lo pseudonimo di Edmond Dantès). Sceneggiatura: Kevin Wade. Fotografia: Karl Walter Lindenlaub. Montaggio: Craig McKay. Musiche: Alan Silvestri. Produttori: Elaine Goldsmith-Thomas, Paul Schiff, Deborah Schindler. Case di Produzione: Columbia Pictures, Revolution Studios, Red Om Films. Distribuzione (Italia): Sony Pictures Releasing. Titolo Originale: Maid in Manhattan. Lingua: Inglese. Paese di Produzione: Stati Uniti d’America, 2002. Durata: 105’. Genere: Commedia sentimentale. Interpreti: Jennifer Lopez (Marisa Ventura), Ralph Fiennes (Chris Marshall), Natasha Richardson (Caroline Lane), Stanley Tucci (Jerry Siegel), Tyler Posey (Ty Ventura), Frances Conroy (Paula Burns), Chris Eigeman (John Bextrum), Amy Sedaris (Rachel Hoffman), Amber Gristak (Autograph Girl), Marissa Matrone (Stephanie Kehoe), Priscilla Lopez (Veronica Ventura), Bob Hoskin (Lionel Bloch), Lisa Roberts Gillan (Cora), Maddie Corman (Leezette), Sharon Wilkins (Clarice).

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