Rassegna stampa estera

Frode fiscale, minatori “furbetti”, sindaci chirurghi cattolici “gay friendly” e fuorilegge. Questo è quanto ha maggiormente fatto notizia sulla stampa estera questa settimana, con qualche richiamo più “serio” sullo stato della nostra economia lanciato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoan nel tentativo, ennesimo, di rilanciare, non solo la nostra economia, ma anche la nostra credibilità. Purtroppo ancora non ci siamo, l’impressione è ancora quella di vivere in mezzo ad una sceneggiata napoletana dove astuzia, sagacia e scaltrezza la fanno da padroni. Ma per essere vincenti non basta, non agli osservatori internazionali.

E così su Le Figaro dopo averci “ricordato” che solo un mese fa a Napoli erano stati sequestrati 17 milioni di euro falsi, “è un sistema di frode fiscale di grandissime dimensioni quello che è stato scoperto dalla polizia tributaria italiana e il cui ammontare supera l’1,7 milioni di euro”, un sistema nato nel 13 anni fa, “che ha permesso a diverse società di evadere le tasse con più facilità versando importanti somme di denaro su conti bancari in Lussemburgo e a San Marino.” Prosegue Le Figaro: “In Italia l’evasione fiscale è una piaga senza pari. Secondo i risultati di un’indagine portata avanti nel 2012 da un grande istituto privato, l’economia sommersa (lavoro in nero, attività mafiose o affitti non dichiarati) ha rappresentato nel 2011 quasi il 35% del PIL italiano.” La Tribune riprende la notizia spiegando anche come venivano occultate le somme di denaro che “finivano su conti di società create unicamente per incassarle. Una volta prelevato il denaro e piazzato a San Marino e in Lussemburgo, queste società venivano dichiarate fallite e altre venivano costituite.”

Rimanendo in tema “frode”, il giornale australiano Mining Australia, indirizzato a chi lavora nell’industria mineraria, riporta la squallida storia di Carlo Cani. Ban Hagemann, autore dell’articolo, scrive: “Fare i lavativi acquista tutt’altro significato se considerate la storia del sessantenne italiano Carlo Cani. Cani ha recentemente confessato a La Stampa che ha vissuto a sbafo per 35 anni, da quando è stato assunto per la prima volta come minatore dalla Carbonsulcis nel 1980 (…) Cani ha confessato che dal primo giorno ha dedicato tutto il tempo nello studiare l’arte del bigiare: una strategica vacanza dal lavoro (…) Cani è stato impiegato fino al 2006, quando è andato in pensione con un assegno pieno”. Nell’articolo Hagemann cita anche le proteste che hanno visto protagonisti i minatori della Carbonsulcis e i commenti in coda all’articolo danno il polso della considerazione da parte dei “colleghi” australiani. Uno per tutti: “purtroppo in Italia è pieno di gente di m…”. Anche il giornalista britannico Nick Squires usa toni duri nei confronti del nostro sistema pensionistico e del suo malfunzionamento. Per il Telegraph scrive: “Carlo Coni ha confessato che riceve una pensione nonostante abbia inventato, in 35 anni di lavoro, un’ampia scala di scuse per non avventurarsi nei cunicoli di una miniera della Sardegna, mostrando il grave problema che l’Italia ha con le disfunzioni del sistema pensionistico e delle truffe sui guadagni.” Andando avanti nell’articolo Squires approfondisce la questione portando alla luce “medici compiacenti” che hanno coperto i numerosi mali del quale ha sofferto Cani, tranne documentare quello vero per il quale avrebbe dovuto licenziarsi – la claustrofobia – e pensioni d’oro percepite da genitori e nonni di tutta quella generazione che oggi non trova lavoro. “Sistema a due velocità”, conclude Squires, che Renzi sta cercando di riformare.

Arriviamo al Sindaco Marino che, con la sua voglia di mostrarsi “moderno” e all’avanguardia registrando i matrimoni delle coppie omosessuali, ha dato molto da scrivere alla stampa internazionale. Ne viene fuori un Sindaco “fuorilegge”, che nonostante i divieti imposti dalle legge italiana si è trasformato in Robin Hood dei gay. TF1 riporta la notizia titolando il suo servizio Le maire de Rome ignore la loi et enregistre seize mariages gays e continua: “la legge italiana lo proibisce… Nonostante ciò, Ignazio Marino, il Sindaco di Roma, ha registrato Sabato 16 matrimoni di uomini e donne omosessuali conclusi all’estero (…) La cerimonia che si è svolta in Campidoglio, la sede del Comune della capitale italiana, si è svolta quando, dall’altra parte del Tevere, i vescovi del Mondo intero, riuniti in Vaticano per il Sinodo sulla famiglia, si apprestavano a votare un testo nel quale il passaggio sull’accoglimento degli omosessuali all’interno della Chiesa creava una polemica tra partigiani e oppositori a tale apertura.” Marcelle Padovani su Le Nouvel Observateur affronta più approfonditamente il sofferto tema tradizione/evoluzione vissuto all’interno della nostra Chiesa . “Strana coincidenza avranno pensato gli italiani costatando Sabato 18 Ottobre che da una parte il Sinodo dei Vescovi riuniti in Vaticano si era diviso in due sul tema della comunione ai divorziati e sui matrimoni gay, mentre dall’altra, sulla collina del Campidoglio, il Sindaco di Roma, un chirurgo cattolico che si chiama Ignazio Marino, registrava ufficialmente per la prima volta 16 matrimoni omosessuali celebrati all’estero. Applausi convinti e critiche amare si confondono. Di che far girare la testa. Ma l’impressione generale è che le divisioni del Sinodo riflettono in qualche modo le perplessità mescolate alla voglia di apertura di un popolo che si tende troppo facilmente schierare nei ranghi del campo tradizionalista. Perché la Mondo si muove  rapidamente e l’Italia, che ha un certo ritardo da recuperare nel campo dei diritti civili, è pronta a fare passi da gigante.” La Padovani nel suo articolo riporta la frase di un giornalaio di Trastevere che sintetizza bene il momento che viviamo: “E’ come se Papa Francesco e il Sindaco di Roma si fossero dati la mano”. Anche John Hooper affronta questo tema sul Guardian vedendo un piccolo spiraglio nella soluzione delle unioni civili, tutte. Nel suo articolo In Vatican and Rome alike, slow progress on gay rights scrive: “Il problema delle unioni civili è dinamite politica in Italia, l’unico Paese in Europa occidentale dove queste coppie non hanno ancora un riconoscimento legale”.

Per concludere un accenno all’articolo di Giada Zampano e Deborah Ball che sul Wall Street Journal riportano l’appello alla “pazienza” del Ministro Padoan. “Il Ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padona, ha respinto le critiche sulla lentezza alla quale si muove  il Paese in campo di liberalizzazioni, sottolineando che la miscela di correzioni economiche e provvedimenti di bilancio recentemente presentate da Roma potrebbero contribuire a stimolare la crescita entro il 2015 (…) Padoan Lunedì ha respinto l’idea che Roma e Parigi stessero unendo le forze contro Berlino, e ha chiesto una risposta unitaria alla crisi puntando sul rilancio della crescita e la creazione di posti di lavoro”.

Un Scandale de fraude fiscale de haute ampleur secoue l’Italie, Le Figaro, 21 Ottobre 2014. “(…)  In totale, la polizia tributaria italiana sospetta che 62 persone, a diversi livelli, abbiano preso parte a questa vasta frode (…) in questa operazione ha lavorato una squadra di 70 poliziotti. Diverse regioni italiane sono state visitate nel quadro di una inchiesta diretta dal foro di Toma. Questa gigantesca frode non rappresenta che la punta di un iceberg. Quattro giorni prima, la polizia tributaria aveva posto sotto sequestro beni per un valore di 2,7 milioni di euro appartenenti ad un imprenditore sardo che vendeva dei prodotti su internet non dichiarando nulla al fisco. L’evasione fiscale è una piaga senza pari in Italia.” (…)

Italie: une fraude fiscale colossale de 1,7 miliard d’euros, La Tribune, 21 Ottobre 2014. “La polizia tributaria italiana ha annunciato martedì aver smantellato un gruppo di imprese sospettate di aver creato un sistema di fatture false (…) Il sistema nasce nel 2001, secondo la polizia, per mano di due imprenditori romani, Pierino Tulli e Maurizio Ladaga. Questi ultimi avrebbero messo in piedi un sistema di fatturazioni false emesse da società intermediarie subappaltatrici di contratti ottenuti dagli imprenditori in campi come quello della sicurezza e delle pulizie.” (…)

Smascherata una gigantesca frode fiscale, AFP per L’Essentiel, 21 Ottobre 2014. “(…) Un ammontare esorbitante di false fatture è stato scoperto martedì in Italia. La polizia tributaria del Paese ha dichiarato che l’attività illegale di un gruppo di imprese avrebbe causato, nel corso degli anni, danni allo Stato la cui somma supera 1,7 miliardi di euro.” (…)

Ben Hagemann, Is Italy’s laziest miner, or the World’s?, Mining Australia, 22 Ottobre 2014. “(…) Il minatore pigro è stato assunto per lavorare in miniera dall’ufficio risorse umane della Santadi, e non aveva dimostrato nessun entusiasmo quando è stato contattato dalla società, per quanto suo padre minatore avesse insistito affinché accettasse quell’impiego. Cani ha detto essere pietrificato dalla claustrofobia, e aver costruito numerose scuse che gli permettessero di rimanere a casa e dedicarsi al suo hobby, suonare musica jazz.” (…)

Nick Squire, Italian miner avoids work for 35 years before retiting aged 52, Telegraph, 21 Ottobre 2014. “(…) Ha anche passato lunghi periodi di tempo a casa con lo stipendio ridotto quando la richiesta di carbone della miniera è calato, grazie sistema italiano chiamato ‘cassa integrazione’ che permette ai lavoratori di rimanere nel libro paga  durante i periodi di difficoltà delle loro società (…) Nonostante i lunghi periodi di assenza, è rimasto ufficialmente un impiegato della compagnia mineraria Carbonsulcis, e quindi in definitiva degno candidato alla pensione. (…)

Marcelle Padovani, Synode: l’Italie tiralilée entre tradition et évolution, Le Nouvel Observateur, 20 Ottobre 2014. “(…)I sondaggi confermano questa analisi.Quello del ‘Corriere della Sera’ del lunedì per esempio: 53% degli intervistati sostengono che va chiamata ‘famiglia’, ogni ‘coppia legata dall’affetto e che intende vivere una vita in comune’, mentre solamente il 18% sostiene strenuamente che una famiglia è ‘composta da un uomo e una donna sposati’(…) Mentre il 56% sostiene che l’Italia ha una legislazione arretrata in materia di coppie omosessuali.” (…)

John Hooper, In Vatican and Rome alike, slow progress on gay rights, The Guardian, 19 Ottobre 2014. “L’Italia non sarebbe l’Italia se non riflettesse fedelmente le divisioni che hanno messo in subbuglio le alte sfere della Chiesa cattolica (…) Papa Francesco e il Primo Ministro di centrosinistra, Matteo Renzi, stanno insolitamente percorrendo la stessa strada. Così come il Papa argentino sta combattendo per chiudere il divario tra la dottrina della sua chiesa e le realtà della vita moderna, così Renzi si sta arrabattando nell’ammodernare le leggi di un Paese che sta rapidamente cambiando.” (…)

AFP e SLY per TF1, La maire de Rome ignore la loi et enregistre seize mariages gays, 18 Ottobre 2014. “(…) La prefettura di Roma ha immediatamente reagito chiedendo l’annullamento delle registrazioni che sono illegali e non  valide per la legge italiana, non essendo il matrimonio tra omosessuali riconosciuto (…) La diocesi di Roma ha criticato sul suo settimanale Roma Sette ‘la scelta ideologica’ e ‘l’affronto istituzionale’ che caratterizzano la scelta del Sindaco.” (…)

Giada Zampano e Deborah Ball, Italian Economic Minister Padoan Urges Patience on Reform Measures, WSJ, 20 Ottobre 2014. “(…) Padoan ha difeso le misure di bilancio, affermando che hanno come obbiettivo la crescita senza uscire dalla strada del risanamento dei conti pubblici.” (…)

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