Ed è subito Matera

La nomina della “Capitale della cultura” viene fatta dall’Unione Europea che, per il periodo di un anno, designa una città europea e le offre la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Una bella istituzione che risale al 1985, ispirat da un’idea di Melina Mercouri, la famosa attrice greca che fu anche Ministro della Cultura del suo paese.

La selezione delle candidate è lunga e severa; una città non viene designata Capitale unicamente per ciò che è o per quello che ha e per quanto ha fatto, ma soprattutto per quanto propone di fare. È sicuramente molto importante che la città candidata sia già al centro di episodi culturali, ma anche che abbia progetti validi per il suo futuro, dando grande importanza anche all’innovazione declinata in ogni futura manifestazione, utilizzando modelli  culturali contemporanei e artisti locali. Insomma un compito di grande impegno.

La scelta di Matera per l’anno 2019 è stata molto criticata; una delle critiche maggiori è che Matera non è servita dalla Ferrovie dello Stato nazionali; da Bari c’è il trenino delle Ferrovie Apulo Lucane, un’ora e quaranta su binario unico per fare settanta chilometri. Francamente non capisco questa mania degli italiani di voler raggiungere ogni luogo e ogni lago in modo moderno e rapido; non mi sembra che una città come Matera possa essere sminuita da robe così terrestri.

Basta camminare per la città, una città pulita dove ci sono tanti giovani, belle piazze, bei locali. Gente sorridente e fiera che vive consapevole in una città tra le più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico e senza interruzioni fino ai nostri giorni. Rappresenta una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso i millenni di questa lunghissima storia. Matera è la città dei Sassi, il nucleo urbano originario, sviluppatosi a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellate in strutture sempre più complesse all’interno di due grandi anfiteatri naturali che sono il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Una dimostrazione della capacità dell’uomo di adeguarsi al territorio circostante, utilizzando semplici parametri naturali, tenendo conto della natura e dei suoi grandi equilibri.

Il 3 e 4 ottobre scorso, il Congresso dei Popolari per l’Italia, che si è tenuto proprio a Matera, è stato di buon augurio alla città. Con la nomina di Matera Capitale della Cultura 2019, il sud è diventato meno profondo.

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