Dalle agenzie stampa

(AGENPARL) – Roma, 22 lug – RIFORME: SALATTO (PI), DAL GOVERNO PROPOSTE NON IN SINTONIA CON GLI ELETTORI – “Ci sono Paesi nei quali si arriva a pagare con la vita il desiderio di avere un regime democratico che consenta ai cittadini di poter eleggere i propri rappresentanti istituzionali. Da noi, invece, malgrado il 78 per cento dei cittadini abbia espresso il desiderio di eleggere con le preferenze i deputati e direttamente il nuovo Senato, c’è un Governo che con la riforma del Senato e con l’Italicum nega al Paese questa esigenza”. Lo dichiara in una nota Potito Salatto, vicepresidente nazionale dei Popolari per l’Italia. “Addirittura – aggiunge Salatto – ci si innervosisce di fronte a emendamenti presentati in via trasversale dall’opposizione e da settori della maggioranza che servono solo a migliorare testi governativi che altrimenti non avrebbero nulla di democratico. Ci si meraviglia poi se in Europa e nel mondo veniamo considerati assolutamente inaffidabili”.

(AGENPARL) – Roma, 22 lug – RIFORME: SALATTO (PI), IL GOVERNO RENZI NON SIA UN MONOCOLORE PD  – “Il moltiplicarsi delle adesioni ai Popolari per l’Italia di Mario Mauro di consiglieri regionali e amministratori locali su tutto il territorio nazionale, testimonia quanto sia sentita la necessità di una presenza sullo scenario politico in alternativa al Pd di Renzi”. Lo dichiara in una nota Potito Salatto, vicepresidente nazionale dei Popolari per l’Italia. “Noi – aggiunge Salatto – andiamo avanti su questa strada, anche se ci auguriamo che altri si pongano il problema di unificare gli sforzi fuori da vecchi schemi superati e improponibili, soprattutto per incidere sempre più con proposte concrete e attuali sul Governo che sosteniamo. Alfano e Casini se ne facciano una ragione fuori da tentazioni egemoniche. Renzi deve capire che il suo non può essere un Governo monocolore e che urgenti devono essere le soluzioni per superare la crisi che si acuisce sempre più. Si definiscano una volta per tutte quali sono le vere riforme strutturali, non solo istituzionali, richieste dall’Ue e utili alla crescita dell’Italia”.

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