Valencia, mille occasioni da non perdere

Situata nella parte sud-orientale della Spagna, Valencia è una delle città più frequentate dai turisti per fascino architettonico e culturale, dopo Madrid e Barcellona. La primavera è il periodo ideale per visitare questa città, in estate è sconsigliabile per le alte temperature che rendono poco piacevole girare in ore diurne. In compenso l’estate è affollata dai giovani che frequentano le spiagge de la Malvarrosa dove il 24 giugno si festeggia la notte di San Giovanni tutti insieme intorno ad un grande falò.

Valencia risulta molto interessante per il miscuglio di strutture architettoniche presenti, quelle classiche di mattoni che ricordano il colore della sabbia, quelle in stile liberty e gotico, alle più moderne architetture costruite dal discusso architetto Santiago Calatrava per il complesso che va dalla Città delle Arti e della Scienza all’Oceanografico, o quelle di Norman Foster e di David Chipperfield.

Una volta atterrati all’aeroporto di Manises si può agevolmente raggiungere la città con il treno che porta direttamente alla Stazione del Nord, che si trova accanto alla Plaza de Toros dove si svolge la tipica corrida e ad un isolato da piazza dell’Ayuntamiento dove ha sede il palazzo dell’Alcalde (il sindaco della città) e la Posta centrale (Correos).

Piazza dell’Ayuntamento è anche sede della Mascleta, la piazza viene transennata e tutto il suo perimetro viene allestito con una lunga fila di fuochi d’artificio che vengono accesi su invito del sindaco, della fallera mayor (la donna designata a capo delle falleras), della fallera infantil (la ragazza designata a capo delle giovani falleras) e la loro corte. Questo evento si ripete ogni giorno alle ore 14 per tutto il mese di marzo.

Le Fallas sono delle processioni in onore di San Giuseppe che vanno dal 12 al 19 marzo, anche se la preparazione ha inizio a gennaio. Ogni quartiere con i propri costumi tradizionali e i propri colori, si aggrega alla sfilata di carri costruiti per l’occasione con personaggi in carta pesta di varie forme e dimensioni, il programma inoltre prevede numerosi cortei sia a cavallo che a piedi ed è contornata da cori e balli tipici. Alla fine delle Fallas si fa un’enorme pira per bruciare i carri tutti insieme, lo spettacolo è molto suggestivo perché illumina tutta la città a giorno.

Tra Plaza de la Reina e Plaza de la Virgen si trovano molti locali e negozi,  molto frequentato dai giovani è il Montaditos, dove si può scegliere una vasta varietà di piccoli panini con cui accompagnare la propria cerveza,  nei paraggi si trova anche Lizzarran, locale di tradizione basca dove si può scegliere tra una vasta varietà di tapas, ma bisogna saper scegliere bene se non si vuole pagare un conto molto salato. Per chi ama cenare con Sangria e Paella, consigliabile quella originale Valenciana fatta con carne, fagiolini, fave, carciofi, rosmarino e l’immancabile riso, può gustarla sia da El Rall vicino alla Lonja de la Seda, che da El Cau del Rall nei pressi di Plaza de la Reina. Chi ama i cocktails non può non assaggiare la fresca Aigua de Valencia a base di Cava o champagne, succo d’arancia, vodka e gin.

I più golosi possono fare una sosta al Horchateria e Chocolateria de Santa Catalina, un bar antico e arredato con le tipiche azulejos (le maioliche spagnole). Qui si può scegliere tra i tipici Churros (pasta fritta e zuccherata) accompagnati da una tazza di cioccolato caldo e l’altrettanto tipica Horchata (simile al nostro latte di mandorla, ma fatto con il chufe,  tubero di una pianta tipica della piana valenciana ricca di potassio, fosforo, vitamine E e C, nonché di proteine e grassi vegetali. Questa bevanda, che si serve sia liquida che come granita, viene solitamente accompagnata dai Fartons, dolci morbidi e di forma lunga tipici della città di Valencia.

Ma questa zona di Valencia è anche centro culturale, il giorno si può visitare la Cattedrale in stile barocco o il campanile del Micalet, bella e suggestiva la Basilica de la Virgen de los Desamparados che possiede un meraviglioso affresco sulla cupola che raffigura l’assunzione di Maria in cielo, mentre nella piazza dell’Almoina dietro la chiesa è possibile vedere le rovine della vecchia città romana con resti monumentali risalenti al 138 a.C. corrispondenti all’antico foro e attualmente ricoperti d’acqua. Molto bella anche la chiesa di Santa Catalina riconoscibile per il suo campanile gotico, questa sorge sulle rovine di una moschea araba e vicina a Plaza Redona dove ogni domenica mattina si svolge il mercato di prodotti della tradizione regionale. Costruito nel Novecento ma vistosamente in stile liberty è il Mercado Central dove ogni giorno si il locale mercato, a pochi metri di distanza si trova la Lonja de la Seda, ovvero l’antica Borsa della seta che fu dichiarato monumento storico artistico Nazionale nel 1931 e patrimonio dell’umanità nel 1996 da parte dell’UNESCO. Dalla fine del XV secolo ha rappresentato la potenza economica di Valencia e viene tuttora considerato come il più brillante esempio del periodo gotico civile europeo.

Per chi ama la natura è possibile fare tappa presso il Jardi del Turia, esempio di ingegneria idraulica e architettura botanica. Il vecchio fiume di Valencia, il Turia, dopo la violenta inondazione del 1957 venne fatto deviare e al suo posto fu realizzato uno splendido giardino. Proseguendo verso la direzione del mare si scopre la parte più moderna della città con il complesso de la Ciudad de las Artes y las Ciencias e il vicino Oceanografic, immenso parco acquatico dove è possibile ammirare ogni specie marina e partecipare allo spettacolo dei delfini. Di questo complesso fa anche parte il nuovo teatro dell’opera, il Palau de les Artes Reina Sofia realizzato nel 2005 a testimoniare l’intenzione della città di imporsi anche come grande centro culturale.

Sempre al 2005 risale l’ampliamento dell’Istituto Valenciano di Arte Moderna (IVAM), primo museo d’arte moderna a essere inaugurato in Spagna nel 1989. Anche il Museo di Belle Arti è stato ampliato per ospitare più agevolmente le sue preziose collezioni, dalla sfavillante arte religiosa del XIII secolo alla rappresentazione della vita locale degli artisti del XIX secolo. Di notevole importanza sono le numerose opere realizzate da artisti locali conservate in entrambi i musei, un fondamentale supporto per meglio conoscere la città.

Arrivati al porto, sede della 32ª e 33ª edizione dell’America’s Cup, si scoprono i magazzini in stile liberty, il bellissimo edificio dell’orologio, esempio di arte contemporanea, e il più moderno Veles e Vents dell’architetto David Chipperfield, si tratta di diecimila metri quadrati di superficie distribuiti su quattro livelli, una composizione di vari piani orizzontali sovrapposti e sfalsati che crea un alternarsi di luci e ombre consentendo una libera e continua vista sul mare.

Abitata da un popolo molto generoso e festoso sarà facile innamorarsi di questa città e essere inglobati nella famosa movida valenciana.

©Futuro Europa®

Condividi
precedente

Cronache dai Palazzi

successivo

Climate change: rischio fame, povertà e migrazioni

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *