Italia delle Regioni

Il trasporto pubblico locale ed i tempi delle città sono temi tornati al centro dell’attenzione dei soggetti istituzionali e aziendali del trasporto passeggeri con il “Forum sul trasporto pubblico locale”, organizzato il 27 marzo scorso da Trenitalia presso la Sala Conferenze della Stazione Termini di Roma.

I comuni italiani sono interessati a una strategia che porti al definitivo salto di qualità nel settore del trasporto pubblico locale. Un cambio di passo che può concretizzarsi se ci sono regole chiare, risorse certe e definite e un’azione sinergica tra istituzioni e aziende che si occupano del settore?.

Registriamo le significative dichiarazioni del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi che ha proposto all’A.D. delle Ferrovie Italiane Mauro Moretti “di fare un po’ di giri con i presidenti delle Regioni sulle linee dei pendolari per chiarire la situazione”

Il presidente dell’ANCI e sindaco di Torino, Piero Fassino, in un passaggio dell’intervento al Forum sul trasporto locale ha dichiarato: “Il salto di qualità che tutti hanno sotto gli occhi ovvero quello sull’alta velocità, nel trasporto locale non è avvenuto. Il nuovo treno jazz presentato oggi è una bella risposta ma il trasporto a corto e medio raggio è ancora troppo indietro”.

Per Fassino la principale causa di questo ritardo è da imputare alla sempre minore disponibilità economica che impedisce di investire nel settore. “Uno dei pochi settori di rilancio e di riattivazione di dinamiche di crescita del Pil – ha infatti sottolineato il presidente ANCI – è proprio quello dei trasporti ma senza certezza nei flussi e nella quantità delle risorse è destinato al declino. Ciò che ha ammazzato il Tpl è l’incertezza – ha rimarcato Fassino -, incertezza che si specchia nel Fondo nazionale sui trasporti che da anni  non è chiaro nei numeri, nei tempi e nelle destinazioni. Nell’ultimo anno, poi, abbiamo assistito a distrazione di fondi per coprire buchi in altri settori. Questo non giova al sistema”. “Si faccia una pianificazione triennale – ha proposto il sindaco di Torino – in cui si dica quanto è quando verrà messo in campo in modo da permettere una programmazione seria”.

Oltre al tema delle risorse, Fassino ha anche parlato delle aziende interessate ai trasporti: “Sono oltre mille – ha ricordato – e questo porta ad una frammentazione che non razionalizza il sistema. Si prevedano quindi meccanismi premiali per le aggregazioni in favore dell’efficienza”. E ancora la pianificazione, a livello di competenze e di normativa. “I rapporti tra le aree urbane e le Regioni devono essere più “sinfonici” di quanto è stato fino ad ora. ?Questo può essere possibile con un nuovo quadro normativo che riorganizza i trasporti nell’ottica di una piena condivisione tra chi gestisce il trasporto pubblico locale e chi sul territorio deve gestirlo quotidianamente”. “ANCI è interessata a una nuova strategia – ha quindi concluso Fassino – ma senza una forte intermodalità su fondi, competenze e regole, il salto di qualità che tutti chiedono sarà difficile da raggiungere”.

©Futuro Europa®

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