Interferenze russe nelle Elezioni UE

Secondo gli euro-deputati, nel periodo precedente le prossime elezioni del Parlamento europeo del 6-9 giugno 2024, le interferenze straniere, la disinformazione e gli attacchi alla democrazia potrebbero aumentare sensibilmente diventando più sofisticati. Il Parlamento Europeo vuole arrivare a realizzare una strategia per accrescere la resistenza dell’UE alle ingerenze straniere e alla manipolazione dell’informazione per proteggere le elezioni europee del 2024.

L’allarme sulle possibili ingerenze è stato espresso nella relazione della commissione speciale sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell’Unione europea, inclusa la disinformazione (ING2), adottata in plenaria con 469 voti favorevoli, 71 contrari e 75 astensioni. La relazione fa seguito all’approvazione della prima risoluzione sulle ingerenze straniere approvata nel marzo 2022. Durante la preparazione della seconda relazione, i deputati hanno incontrato responsabili politici nazionali, europei e internazionali, i servizi di intelligence degli Stati membri dell’UE, il NATO StratCom a Riga, il Centro di eccellenza sulle minacce ibride (Hybrid CoE) a Helsinki, il governo e le autorità australiane e i rispettivi organi dell’ONU a New York, nonché i loro omologhi e le autorità competenti a Kiev, Ucraina. Nel testo, i deputati si soffermano su problemi come le interferenze sulle piattaforme online, la protezione delle infrastrutture critiche e dei settori strategici, le interferenze durante i processi elettorali, il finanziamento occulto di attività politiche da parte di attori stranieri e la resistenza agli attacchi informatici. La relazione si concentra in particolare sulle interferenze russe e cinesi nell’UE, nei paesi candidati all’adesione compresi i Balcani occidentali, e nei paesi del Sud globale. Un caso eclatante di possibile ingerenza riguarda proprio una deputata del Parlamento europeo: Tatjana Ždanoka, figlia di un ufficiale della marina sovietica e rappresentante della minoranza russofona in Lettonia, è stata accusata in un’inchiesta giornalistica congiunta di essere un’agente dei servizi segreti di Mosca.

Il Parlamento ha sottolineato il pericoloso fenomeno della disinformazione a pagamento, che vede i fornitori offrire servizi di disinformazione ad attori governativi e non governativi, ad esempio attraverso il dark web, per influenzare i processi elettorali. Per contrastare le transazioni finanziarie illecite provenienti da paesi terzi verso il sistema politico dell’UE, i deputati hanno chiesto alla Commissione di facilitare la tracciabilità delle donazioni e invitano i Paesi UE ad affrontare con urgenza la questione delle donazioni da paesi terzi ai partiti politici nazionali. Non bisogna sottovalutare le implicazioni delle operazioni di acquisizione da parte di entità straniere di infrastrutture europee, le compagnie di navigazione cinesi hanno acquisito partecipazioni maggioritarie o consistenti in oltre 20 porti europei. I deputati hanno raccomandato di vietare TikTok a tutti i livelli di governo nazionale e nelle istituzioni dell’UE e invitano il Consiglio e la Commissione a bandire l’uso di apparecchiature e software di produttori di paesi ad alto rischio, in particolare Cina e Russia, come ByteDance Huawei, ZTE, Kaspersky, NtechLab o Nuctech.

Per contrastare queste ingerenze, il Parlamento chiede una strategia coordinata a livello UE che includa nuove iniziative e una più efficace applicazione delle disposizioni esistenti, con livelli di finanziamenti adeguati per affrontare la disinformazione e sostenere i processi democratici. I deputati hanno chiesto alla Commissione di presentare presto il pacchetto di misure per la difesa della democrazia e una normativa per contrastare le minacce ibride nell’UE, tenendo conto delle proposte della Conferenza sul futuro dell’Europa, includendo la creazione di un organismo permanente per monitorare e combattere le ingerenze straniere.

La relatrice Sandra Kalniete (PPE, LV) ha dichiarato: “L’interferenza straniera nei processi democratici rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza degli Stati membri e dell’UE, in particolare a causa del rapido sviluppo tecnologico e della guerra russa in corso in Ucraina. Dobbiamo agire con urgenza e attuare rapidamente le nostre raccomandazioni. Occorre investire in modo significativo e duraturo nella nostra resilienza democratica, attingendo all’esperienza dei nostri partner quali l’Ucraina e Taiwan“.

La popolare lituana Rasa Juknevičienė ha dichiarato a Euronews: “La Russia ora si sta riprendendo. Il Cremlino si sta riprendendo. Cercano di riorganizzare i loro alleati in diverse aree. Perché quando è iniziata questa guerra su larga scala, questi alleati sono rimasti in silenzio. Ora sono di nuovo molto più coraggiosi nell’esprimersi“.

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