Italia delle Regioni

“Poste le basi per nuovo Patto per la Salute”, annuncia Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, dopo il recente incontro di Roma con il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

“Con spirito di leale collaborazione istituzionale – spiega Fedriga – la Conferenza delle Regioni lavora insieme al Governo ad un nuovo Patto Salute. Vogliamo insieme, attraverso un tavolo di confronto, dare una nuova programmazione e modernizzare il settore nei prossimi anni. Superata con successo la pandemia, ora va rafforzato il valore universale del sistema sanitario e in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Lavoriamo quindi al rilancio della sanità e al suo potenziamento territoriale. Gli investimenti in salute hanno un impatto positivo sullo sviluppo dell’economia e il Pnrr è un’occasione unica per riorganizzare e modernizzare il nostro sistema sanitario. Ma la scadenza 2026 è un termine che dobbiamo tenere in considerazione nella programmazione e rimodulazione degli interventi, ad esempio quelli relativi all’edilizia sanitaria. Serve un’assistenza integrata tra servizi territoriali, ospedalieri, sociali, digitali, in modo da erogare un’assistenza con sempre migliori tempi di accesso e di qualità delle prestazioni. Per raggiungere questi obiettivi servono maggiori risorse e un investimento sul personale anche con nuove assunzioni. Nella contingenza riconosciamo lo sforzo del Governo, ma proponiamo tempi diversi e una nuova programmazione finanziaria, che sia in linea con la spesa sanitaria dei principali partner europei. I prossimi tre anni del nuovo Patto Salute dovranno servire a dare prospettive e maggior equilibrio ai bilanci sanitari regionali. È inoltre prioritario valorizzare il ruolo del medico e delle professioni sanitarie, introducendo nuovi modelli organizzativi che diano piena e concreta attuazione alla riforma della medicina territoriale. Il problema della carenza del personale sanitario è sempre più centrale e strategico, e il nuovo Patto Salute servirà anche a superare tetti e limitazioni nell’acquisizione di personale, consentendo il superamento delle attuali criticità”.

Siglato l’Accordo di collaborazione tra la Conferenza delle Regioni e l’Inail per favorire la realizzazione sui territori regionali di interventi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’INAIL mette a disposizione 10.462.000 di euro. Risorse da ripartire tra le Regioni che si renderanno disponibili ad attuare le azioni di rafforzamento della formazione aggiuntiva a quella prevista dalla normativa vigente. Si vuole così rafforzare la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, a sostegno della consapevolezza dei rischi, per l’adozione delle più corrette misure di prevenzione. Le Regioni che aderiranno alle iniziative formative accederanno ai finanziamenti per progetti nell’ambito dei contesti produttivi previsti dalle risorse del PNRR e in aggiunta rispetto agli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.

Per questi corsi di formazione rivolti alla cultura della salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, all’informazione dei rischi e all’adozione delle più corrette misure di prevenzione, saranno emanati degli appositi Avvisi pubblici entro il primo semestre 2024. Sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Comuni e Città possono essere d’esempio per l’intera Pubblica Amministrazione italiana.

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo in un messaggio in vista della seconda edizione di “Missione Italia”, l’evento Anci dedicato al Pnrr che si terrà al Centro Congressi La Nuvola mercoledì 5 e giovedì 6 luglio: “Sarebbe un errore imperdonabile restituire le risorse del Pnrr all’unione europea e sarebbe ancora più imperdonabile doverlo fare per incapacità gestionale. E’ uno sforzo molto rilevante su cui però le città possono dare un buon esempio all’intera pubblica amministrazione italiana”.

“Tantissimi – spiega Lo Russo – sono gli interventi messi a terra in questi mesi, soprattutto dai Comuni e dalle Città metropolitane, assolute protagoniste di questa stagione di progettazione e di avvio delle gare d’appalto. E in questa cornice si inserisce Missione Italia, un programma di scambio di opinioni in cui si fa il punto su stato attuazione del Pnrr, in un’ottica propositiva e mai contrappositiva, per non lasciare indietro nessuno e contemporaneamente per fare in modo che queste risorse possano venire ben spese sui territori, nell’esclusivo interesse dei cittadini e cittadine delle nostre comunità”, conclude il sindaco di Torino.

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