Italia delle Regioni

“L’Italia delle regioni”: La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si confronta il 5 dicembre a Milano (Palazzo Regione Lombardia) e il 6 a Monza (Villa Reale) su come rafforzare l’unità istituzionale e dare nuova energia ai territori, favorendo lo sviluppo e l’innovazione.

Tra i temi in discussione, è presente la diffusione dell’urbanizzazione oltre i confini tradizionali tra città e territori (regioni urbane) e lo sviluppo, che deriva dall’intreccio tra risorse, reti e servizi nelle città e filiere produttive nei territori. Il governo di questa relazione è il tema centrale delle politiche di sviluppo. L’obiettivo è quindi di elaborare e costruire proposte utili a potenziare il ruolo e le diverse identità delle venti Regioni e delle due Province autonome che compongono l’Italia.

Per elaborare un documento comune di prospettive strategiche sono previsti 5 Tavoli di lavoro: 1) Le Regioni e le reti; 2) Il modello dell’urbano – regionale. Come le Regioni possono tenere assieme città e territori; 3) Welfare ed equilibri sociali: lavori, salute, formazione, demografia; 4) Terra e territorio. L’ambiente; 5 Geopolitica, Europa e PNRR. Alla base di queste piattaforme sociali, economiche e politiche c’è lo sviluppo sostenibile e quindi le politiche delle Regioni come strumento di connessione e di relazione.

I territori regionali rappresentano le specificità da salvaguardare e rafforzare all’interno di piattaforme comuni da costruire ed alimentare insieme alla società civile. Il presidente della regione Umbria, Donatella Tesei, coordina il Tavolo 3 – welfare ed equilibri sociali: lavori, salute, formazione, demografia.

Il Festival delle Regioni che si terrà a Milano – spiega Tesei – è sicuramente un evento di straordinaria importanza. E’ la prima volta che tutte le Regioni e le Province autonome si riuniscono attraverso anche Tavoli tematici di approfondimento di tutte le questioni che sono di estrema importanza e attualità. Ho avuto e ho l’onore di coordinare un Tavolo molto importante che riguarda lavoro, salute, formazione, demografia tutti temi molto sfidanti per i tempi che stiamo vivendo e spero che da questo confronto possano essere tratte anche delle conclusioni che indirizzano le nostre politiche che stiamo portando avanti in questo momento e che dovremmo portare per il nostro futuro. La partecipazione del Presidente Mattarella a questo nostro Festival è sicuramente motivo d’orgoglio da parte di tutti i Governatori di tutte le Regioni d’Italia che quotidianamente lavorano per il sistema Paese”.

Nella prima giornata si terranno cinque tavoli tematici di lavoro a cui prenderanno parte i Presidenti e gli Assessori regionali, gli stakeholders nazionali e dei territori che lavoreranno seguendo un comune filo conduttore verso uno sviluppo nazionale equilibrato che deve necessariamente tenere conto delle piattaforme territoriali.

I temi individuati all’interno di focus group, organizzati nel periodo di avvicinamento al Festival e coordinati dal sociologo Aldo Bonomi, sono i seguenti:

  1. Le Regioni e le reti. Oggi lo sviluppo economico, sociale e civile delle città, dei territori, delle imprese e delle filiere dipende sempre più da investimenti in infrastrutture, materiali ed immateriali, intese come beni di valenza collettiva. Coordina: Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria.
  2. Il modello dell’urbano-regionale. Come le Regioni possono tenere assieme città e territori. Un nuovo modello di regionalismo come fattore di interconnessione del territorio della società italiana. Coordina: Donato Toma, Presidente della Regione Molise.
  3. Welfare ed equilibri sociali: lavori, salute, formazione, demografia. Affinché ci possa essere uno sviluppo più equo della società, occorre trovare un nuovo equilibrio tra welfare e territorio, coinvolgendo in forme nuove il complesso di corpi intermedi e organizzazioni che si occupano di coesione sociale. Coordina: Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria.
  4. Terra e territorio. L’ambiente.La terra va raccontata nel suo intreccio storico con il territorio attraverso i temi dell’agricoltura, del turismo e della sostenibilità ambientale. Coordina: Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo.
  5. Geopolitica, Europa e PNRR. Individuare il contributo delle Regioni nell’attuazione concreta degli obiettivi e delle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in un’ottica di collaborazione e di sussidiarietà e nel governo della trasformazione in atto a livello globale. Coordina: Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte.

Al termine dei lavori preparatori, ogni tavolo produrrà un documento che sarà la traccia di un’unica proposta finale, espressione plenaria del lavoro svolto. Gli esiti verranno presentati dal Segretario Generale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Alessia Grillo, all’interno di una tavola rotonda coordinata da Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana.

La seconda giornata del 6 dicembre si aprirà con gli interventi di Michele Emiliano e Massimiliano Fedriga, rispettivamente Vice Presidente e Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e proseguirà con una sessione plenaria durante la quale verranno presentati gli esiti dei tavoli di lavoro del giorno precedente.

La Cerimonia proseguirà con la firma, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’Intesa sottoscritta tra tutti i Presidenti per il riconoscimento della Conferenza delle Regioni quale organo comune delle Regioni e Province autonome. Al termine della giornata ci sarà un simbolico passaggio di consegne tra Lombardia e Piemonte, Regione che ospiterà nel 2023 la seconda edizione del Festival.

©Futuro Europa® Le immagini utilizzate sono tratte da Internet e valutate di pubblico dominio: per segnalarne l’eventuale uso improprio scrivere alla Redazione

Condividi
precedente

La strategia dei vili

successivo

Ricordo di “Gerry White”

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *