Coronavirus, nuovo test rapido finanziato dalla UE

La Commissione Europea per fronteggiare il Covid19 da mesi sta coordinando una risposta comune con provvedimenti che siano in grado di rafforzare i settori della sanità pubblica e mitigare l’impatto delle ripercussioni provocate dall’epidemia da Covid 19 nel tessuto socio-economico comunitario. L’Unione, come stiamo vedendo, sta mobilitando tutti i mezzi e i meccanismi a sua disposizione per offrire sostegno ai paesi UE che hanno subito il contagio a coordinare le loro risposte nazionali e per fornire informazioni obiettive e corrette scientificamente sulla diffusione dell’epidemia, sulle misure per arginarla, sui danni che fino ad ora ha arrecato.

La Presidente von der Leyen ha istituito un “Gruppo” a livello politico nella Commissione sulla questione Covid 19 per individuare le strategie comuni più efficaci di risposta come pure, durante quest’emergenza sanitaria, in tutta l’Unione, i Paesi, le Regioni e le Città stanno offrendo con mezzi concreti la propria solidarietà a chi è stato colpito in modo più duro e si trova in condizioni di bisogno maggiore: donazione di mezzi DPI come mascherine, ossigeno, rendersi disponibili per trattamenti transfrontalieri ai contagiati Covid, rimpatriare i cittadini che erano restati bloccati in un Paese diverso dal proprio, dando così prova concreta di quella che può essere, è stata ed è la “solidarietà europea in azione”.

Tra il coordinamento delle risposte globali per contenere la Pandemia, la Commissione propone indicazioni e suggerimenti anche sfruttando e avvalendosi del proprio patrimonio in ricerca e innovazione. In risposta e riguardo questa Pandemia da Covid 19 la Commissione ha avviato diverse azioni speciali nel 2020. Azioni che riguardano l’epidemiologia, le strategie per affrontare e rispondere alle epidemie, lo sviluppo di sistemi diagnostici, trattamenti e vaccini, infrastrutture e risorse che rendono possibile procedere e ottenere risultati in quest’ambito di Ricerca.

Ma non solo: la Commissione e i Ministeri nazionali hanno concordato, inoltre, il primo “Piano d’azione ERAvsCorona”, che stabilisce dieci azioni prioritarie coordinate e breve termine per combattere il Covid 19.

In quest’ambito di sforzi, progetti, ricerche, risultati prodotti dall’azione sinergica dei Paesi UE rientra  “HG nCoV19 test. Si tratta di uno dei 18 progetti selezionati per ricevere il finanziamento da 48,2 milioni di euro da Orizzonte 2020 per sviluppare “test diagnostici, terapie, vaccini azioni di preparazione” per la lotta alla Pandemia in corso, come si legge in una nota della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.HG nCoV19 test è un progetto coordinato da una PMI irlandese. Si tratta di un rapido test diagnostico molecolare per diagnosticare il Covid 19.

“Gli operatori sanitari di prima linea devono diagnosticare il Coronavirus in modo più rapido e accurato. Ciò riduce il rischio della sua ulteriore diffusione. Sono felice di poter aggiungere un altro progetto allo sforzo finanziato dalla UE per sviluppare una diagnostica rapida” questo quanto dichiara Mariya Gabriel, Commissario per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù a proposito della scoperta.

Il test è un “sistema diagnostico portatile” per individuare l’infezione, che è in grado di fornire una risposta affidabile già dopo trenta minuti. Realizzato con il contributo di organizzazioni pubbliche e private di Irlanda, Italia, Regno Unito e Cina. In questi giorni la Hibergene, Società irlandese che coordina gli studi scientifici, ha ottenuto la marcatura CE necessaria per l’immissione sul Mercato dei dispositivi medici.

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